La mostra romana di Will Benedict esplora finzione e media
La più recente mostra personale di Will Benedict a Roma, presso la Fondazione Giuliani, presenta video e opere bidimensionali che sfumano il confine tra cornice e immagine. La mostra, che segue una recente personale a Milano, utilizza il linguaggio cinematografico, le teorie del marketing e i social media per criticare il consumo contemporaneo. Centrale nell'esposizione è il concetto di finzione, evidente nei video girati in Francia, Norvegia, India e Stati Uniti, e nei temi della distribuzione alimentare e dell'analisi di mercato. Un pezzo di spicco è un video musicale prodotto per la band post-industriale/noise Wolf Eyes, che raffigura un alieno che rilascia una finta intervista con Charlie Rose sulla crisi migratoria in Europa. Questi temi ricorrono in dipinti e poster, con un'estetica visiva vicina alla stimolazione sensoriale della televisione.
Fatti principali
- Will Benedict è nato a Los Angeles nel 1978 e vive a Parigi.
- La mostra si tiene presso la Fondazione Giuliani a Roma.
- Benedict ha recentemente chiuso un'altra mostra personale a Milano.
- La mostra include video girati in Francia, Norvegia, India e Stati Uniti.
- Un video musicale per la band Wolf Eyes presenta un alieno intervistato da Charlie Rose.
- L'alieno discute della crisi migratoria in Europa.
- Sono presenti temi di distribuzione alimentare e analisi di mercato.
- L'estetica visiva è influenzata dalla televisione.
Entità
Artisti
- Will Benedict
Istituzioni
- Fondazione Giuliani
- Wolf Eyes
Luoghi
- Rome
- Italy
- Milan
- Paris
- France
- Los Angeles
- United States
- Norway
- India