Wilfredo Prieto: 'Chiudere un occhio' alla Fondazione Morra Greco, Napoli
L'artista cubano Wilfredo Prieto (Sancti Spíritus, 1978) presenta la mostra personale 'Chiudere un occhio' alla Fondazione Morra Greco di Napoli, concepita appositamente per la sede. La mostra trasforma lo spazio in un'indagine ludica, utilizzando oggetti quotidiani e industriali – una palla di polistirolo, una graffetta, un perizoma, un pedone degli scacchi, una porta da calcio, un laccio da scarpa, un palloncino, un seme di papaya – per mettere in discussione il rapporto tra arte e creazione. Prieto attinge alla radice latina di 'invenzione' (inventiònem) come scoperta piuttosto che come ideazione. La mostra gioca con i confini tra privato/pubblico e interno/esterno, influenzata dalle condizioni politiche, sociali e culturali di Napoli. Prieto rifiuta la rappresentazione come strumento di comprensione, puntando invece a 'parlare alla realtà dalla realtà' attraverso un 'verfremdung' (straniamento) di matrice brechtiana. Paragona il gesto dell'artista a un'incisione precisa del chirurgo. Opere come 'Vista lunga, vista corta' (due fari di auto), 'Il leone non si guarda indietro all’abbaiar del cane' (casse) e 'Figura geometrica' (un perizoma) ricontestualizzano oggetti trovati. I criteri di selezione di Prieto sono dettati esclusivamente dalle esigenze dell'idea, e abbraccia le narrazioni autonome come strumenti comunicativi. La mostra è curata da Francesca Blandino, che ha intervistato l'artista per Artribune.
Fatti principali
- Wilfredo Prieto è un artista cubano nato a Sancti Spíritus nel 1978.
- La mostra 'Chiudere un occhio' si tiene alla Fondazione Morra Greco di Napoli.
- La mostra utilizza oggetti quotidiani e industriali come una palla di polistirolo, una graffetta, un perizoma, un pedone degli scacchi, una porta da calcio, un laccio da scarpa, un palloncino e un seme di papaya.
- Prieto reinterpreta 'invenzione' dal latino inventiònem come scoperta piuttosto che come ideazione.
- La mostra esplora i confini tra spazi privati/pubblici e interni/esterni.
- Prieto rifiuta la rappresentazione, puntando a 'parlare alla realtà dalla realtà' attraverso lo straniamento (verfremdung).
- Le opere includono 'Vista lunga, vista corta' (fari di auto), 'Il leone non si guarda indietro all’abbaiar del cane' (casse) e 'Figura geometrica' (un perizoma).
- L'intervista è stata condotta da Francesca Blandino per Artribune.
Entità
Artisti
- Wilfredo Prieto
Istituzioni
- Fondazione Morra Greco
- Artribune
Luoghi
- Naples
- Italy
- Sancti Spíritus
- Cuba