Perché l'Italia manca di grandi aziende di videogiochi: lezioni dalla Francia
L'articolo confronta le industrie videoludiche francese e italiana, prendendo spunto dall'evento First Playable a Firenze. La Francia ha prodotto giochi iconici come Another World (1991) e Alone in the Dark (1992), ed è oggi guidata da Ubisoft con la serie Assassin's Creed (200 milioni di copie vendute). L'Italia, nonostante abbia avuto studi notevoli negli anni '80-'90 come Simulmondo (che realizzò giochi basati sui personaggi di Sergio Bonelli Editore), manca di un gigante simile. Tre fattori chiave spiegano il successo francese: sinergia con altre industrie creative (fumetti, animazione), sostegno finanziario pubblico (credito d'imposta dal 2007) e la presenza di grandi aziende come Ubisoft che formano talenti e fanno da portavoce per le politiche. First Playable 2024, organizzato da IIDEA con Toscana Film Commission, Agenzia ICE e Ministero degli Affari Esteri, ha avuto la Francia come primo paese partner, con la partecipazione di Institut Français Italia, SNJV e CNC. L'evento è andato sold out, indicando una domanda di networking. Sviluppatori italiani come Broken Arms Games riferiscono che il credito d'imposta (introdotto in Italia tre anni fa) ha aumentato i budget del 25%, consentendo assunzioni e una migliore produzione. Tuttavia, l'ecosistema italiano di piccole e medie imprese potrebbe aver ostacolato la crescita durante l'era del CD-ROM. L'articolo suggerisce che l'intero ecosistema creativo e industriale deve crescere affinché l'industria videoludica possa prosperare.
Fatti principali
- L'industria francese dei videogiochi include classici come Another World (Éric Chahi, 1991) e Alone in the Dark (Frédérick Raynal, Infogrames, 1992).
- La serie Assassin's Creed di Ubisoft ha venduto 200 milioni di copie in tutto il mondo.
- First Playable 2024 si è tenuto a Firenze presso Nana Bianca, con la Francia come primo paese partner.
- Il credito d'imposta francese per i videogiochi è stato introdotto nel 2007; l'Italia ha introdotto una misura simile tre anni fa.
- La direttrice di IIDEA Thalita Malagò ha chiesto di rafforzare il credito d'imposta e creare un fondo per prototipi gestito dal Ministero della Cultura.
- Il co-fondatore di Broken Arms Games Yves Hohler ha dichiarato che il credito d'imposta ha aumentato i budget dei progetti del 25%.
- Gli studi francesi beneficiano della sinergia con fumetti e animazione, ad esempio Infogrames ha adattato fumetti franco-belgi e Benoît Sokal ha diretto Amerzone (1999) e Syberia (2002).
- Yoan Fanise di DigixArt ha notato che molti sviluppatori francesi hanno iniziato in Ubisoft, definendola 'la migliore scuola'.
Entità
Artisti
- Éric Chahi
- Frédérick Raynal
- Benoît Sokal
- Aymeric Castaing
- Cédric Babouche
- Yoan Fanise
- Thalita Malagò
- Yves Hohler
- Matteo Lupetti
Istituzioni
- Ubisoft
- Infogrames
- Microids
- Umanimation
- DigixArt
- Broken Arms Games
- Simulmondo
- Sergio Bonelli Editore
- IIDEA
- Toscana Film Commission
- Agenzia ICE
- Ministero degli Esteri
- Institut Français Italia
- SNJV
- CNC – Centre National du Cinéma et de l'Image Animée
- First Playable
- Capcom
- Artribune
Luoghi
- France
- Italy
- Florence
- Nana Bianca