Perché gli umani sono incapaci di prevedere la propria felicità: 20 scoperte scientifiche
Vasti studi sulla previsione affettiva, termine introdotto dagli psicologi Daniel Gilbert e Timothy Wilson, evidenziano costanti imprecisioni nell'anticipare le esperienze emotive future. Il bias di impatto porta gli individui a esagerare l'intensità delle emozioni, mentre il bias di durata li induce a sopravvalutare quanto dureranno i sentimenti. Il focalismo restringe l'attenzione a eventi specifici, trascurando la vita quotidiana. La negligenza immunitaria non tiene conto dei meccanismi di coping subconsci durante le avversità. L'adattamento edonico indica che la felicità tipicamente ritorna a un livello di base. Uno studio del 1978 di Brickman, Coates e Janoff-Bulman ha illustrato che eventi significativi della vita spesso hanno un effetto a lungo termine minore del previsto. Il miswanting si riferisce a desideri fuorvianti, e la ricerca di Kahneman, Deaton e Killingsworth non ha trovato una soglia universale per la felicità. L'illusione di focalizzazione amplifica il significato di fattori individuali, mentre gli acquisti esperienziali tendono a portare più gioia. L'avversione alla perdita rende le perdite più impattanti, e la surrogazione può migliorare le previsioni, sebbene sia raramente utilizzata. Infine, la negligenza della personalità mostra che il temperamento innato è un predittore più forte della felicità rispetto a eventi specifici.
Fatti principali
- 1. Termine previsione affettiva coniato da Daniel Gilbert e Timothy Wilson.
- 2. Bias di impatto: sopravvalutare l'intensità delle emozioni future.
- 3. Bias di durata: sopravvalutare la durata delle reazioni emotive.
- 4. Focalismo: concentrarsi su un evento ignorando altre attività quotidiane.
- 5. Negligenza immunitaria: trascurare l'adattamento psicologico alle difficoltà.
- 6. Adattamento edonico: la felicità torna al livello di base dopo cambiamenti di vita.
- 7. Studio Brickman del 1978: vincitori della lotteria e vittime di incidenti mostrano divari di felicità minori del previsto.
- 8. Miswanting: desiderare cose basandosi su previsioni errate di soddisfazione.
- 9. Relazione reddito-felicità: nessun plateau universale; dipende dalla disposizione di base.
- 10. Illusione di focalizzazione: un singolo fattore sembra più importante quando l'attenzione è su di esso.
- 11. Regola del picco-fine: le esperienze sono giudicate dal picco e dalla fine, non dalla durata.
- 12. Negligenza della durata: la lunghezza dell'esperienza ha poco effetto sulla memoria.
- 13. Bias di distinzione: confronti affiancati esagerano le differenze.
- 14. Gli acquisti esperienziali producono felicità più duratura di quelli materiali.
- 15. Sovraccarico di scelte: troppe opzioni possono ridurre la soddisfazione.
- 16. Avversione alla perdita: le perdite sembrano peggiori di quanto i guadagni equivalenti sembrino buoni.
- 17. Sopravvalutazione della sofferenza da divorzio, perdita del lavoro, lutto.
- 18. Surrogazione: usare le esperienze altrui migliora le previsioni ma viene resistita.
- 19. Interazione sociale sottovalutata: parlare con estranei migliora l'umore.
- 20. Negligenza della personalità: il temperamento di base predice la felicità più degli eventi.
- 21. Sé esperienziale vs. sé mnemonico di Kahneman: le previsioni sono dominate dal sé mnemonico.
Entità
Artisti
- Daniel Gilbert
- Timothy Wilson
- Daniel Kahneman
- Elizabeth Dunn
- Angus Deaton
- Matthew Killingsworth
- Barbara Mellers
- Philip Brickman
- Dan Coates
- Ronnie Janoff-Bulman
- Sonja Lyubomirsky
- Christopher Hsee
- Thomas Gilovich
- Leaf Van Boven
- Sheena Iyengar
- Mark Lepper
- Barry Schwartz
- Amos Tversky
- Nicholas Epley
- Juliana Schroeder
- Jordi Quoidbach
Istituzioni
- Princeton University
- Wharton School
- University of Pennsylvania
- Proceedings of the National Academy of Sciences
- Psychological Science
- Quartz Media
Luoghi
- United States
- California
- Midwest
Fonti
- Quartz —