Perché il vuoto e il silenzio ci spaventano durante la quarantena
La quarantena per il COVID-19 ha imposto un vuoto e un silenzio pervasivi che molti trovano terrificanti. Questo articolo esplora come gli artisti abbiano storicamente affrontato questi concetti. La tradizione dell'horror vacui, dal kosmos e caos greci antichi attraverso il medioevo, il gotico, il barocco e la pop art, riflette una paura del vuoto che spinge alla saturazione visiva. 'Le Saut dans le Vide' di Yves Klein incarna un'assenza concreta, mentre il suo blu saturo interroga quanto silenzio esista nella pienezza. 'Bianco su bianco' di Kazimir Malevich presenta una presenza simultanea di vuoto e pienezza. Il Vantablack di Anish Kapoor assorbe luce e realtà, creando un apparente buco nero che nasconde ma non cancella. Il 4'33" di John Cage si è espanso in settimane di silenzio forzato. L'articolo chiede se possiamo riconoscere la nostra pienezza e il nostro vuoto senza annegarli in informazioni compulsive e chiacchiere.
Fatti principali
- La quarantena ha creato un vuoto di attività, relazioni e routine quotidiane.
- Il virus ha ripristinato un silenzio concreto e tangibile.
- Gli artisti hanno storicamente testato i limiti del vuoto e del silenzio.
- L'horror vacui ha origine nell'estetica antica, dal kosmos al caos.
- 'Le Saut dans le Vide' di Yves Klein raffigura un'assenza concreta.
- 'Bianco su bianco' di Kazimir Malevich presenta una presenza simultanea di vuoto e pienezza.
- Il Vantablack di Anish Kapoor assorbe luce e realtà.
- Il 4'33" di John Cage si è espanso in settimane di silenzio durante la quarantena.
Entità
Artisti
- Yves Klein
- Kazimir Malevich
- Anish Kapoor
- John Cage
- Arianna Testino
Istituzioni
- Moderna Museet
- Artribune
Luoghi
- Stockholm
- Sweden
- Genoa
- Italy
- Bologna
- Venice
- IUAV