La mostra 'Action, Gesture, Paint' della Whitechapel Gallery accende il dibattito sulle esposizioni esclusivamente femminili
La mostra 'Action, Gesture, Paint: Women in Global Abstraction, 1940-1970' alla Whitechapel Gallery ha acceso discussioni riguardo alle esposizioni monogenere. Nel suo saggio per il catalogo, Griselda Pollock descrive queste mostre come 'tatticamente necessarie' per affrontare le narrazioni sessiste. L'esposizione include opere astratte internazionali, tra cui quelle di Janet Sobel, il cui metodo di pittura a goccia fu trascurato da Clement Greenberg ma riconosciuto nelle opere di Jackson Pollock. Altri artisti notevoli sono Maliheh Afnan, Janice Biala, Zilia Sánchez ed Else Fischer-Hansen. Sebbene dichiari di rappresentare artisti globali, prevalgono le creatrici americane, che spesso fanno riferimento a figure maschili come Willem de Kooning. La mostra, che si tiene nel 2023, invita a riflettere sull'evoluzione della critica femminista e sulle implicazioni delle esposizioni esclusivamente femminili.
Fatti principali
- Mostra 'Action, Gesture, Paint: Women in Global Abstraction, 1940-1970' alla Whitechapel Gallery
- Griselda Pollock scrive il saggio del catalogo difendendo le mostre esclusivamente femminili come 'tatticamente necessarie'
- Include le pitture a goccia di Janet Sobel trascurate da Clement Greenberg
- Presenta opere di Maliheh Afnan, Janice Biala, Zilia Sánchez, Else Fischer-Hansen
- L'esposizione è dominata da artiste americane nonostante le dichiarazioni di portata globale
- I testi murali fanno riferimento a Jackson Pollock, Willem de Kooning, Robert Motherwell
- La mostra è descritta come una 'celebrazione' delle artiste donne
- Si tiene nel 2023 alla Whitechapel Gallery di Londra
Entità
Artisti
- Griselda Pollock
- Janet Sobel
- Jackson Pollock
- Maliheh Afnan
- Janice Biala
- Zilia Sánchez
- Else Fischer-Hansen
- Willem de Kooning
- Robert Motherwell
- Pierre Bonnard
Istituzioni
- Whitechapel Gallery
- ArtReview
Luoghi
- London
- United Kingdom
- New York