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Waste: Parole Galleggianti Attraverso il Mediterraneo per i Migranti

artist · 2026-04-27

Il progetto itinerante dell'artista siriano Eisa Baddour, Waste, ha raggiunto la sua terza tappa a Briatico, in Italia, dopo precedenti installazioni ad Ayia Napa, a Cipro, e a Sifnos, in Grecia. L'installazione consiste in frammenti di legno galleggianti disposti a formare le frasi 'What a waste of love', 'What a waste of faith' e 'What a waste of hope', sullo sfondo del Mar Mediterraneo. Il legno proviene simbolicamente: da case abbandonate di rifugiati a Cipro degli anni '70, da discariche vicino ad Atene e dall'ex casa di un migrante italiano partito per l'America. Baddour, egli stesso migrante che ha studiato a Milano, descrive l'opera come un tributo a coloro che hanno attraversato il Mediterraneo in cerca di una vita migliore, spesso perdendo la vita e lasciando dietro di sé amore, fede e speranza. Riflette sull'Italia come un faro di speranza e un luogo di formidabili sfide sociali. Il progetto continua il suo viaggio lungo le coste del Mediterraneo.

Fatti principali

  • Eisa Baddour è l'artista siriano dietro Waste.
  • Waste è un'installazione itinerante con tappe ad Ayia Napa (Cipro), Sifnos (Grecia) e Briatico (Italia).
  • L'installazione utilizza frammenti di legno galleggianti che compongono le frasi 'What a waste of love', 'What a waste of faith', 'What a waste of hope'.
  • Il legno proviene da case abbandonate di rifugiati a Cipro, discariche vicino ad Atene e dall'ex casa di un migrante in Italia.
  • Baddour ha studiato a Milano ed è lui stesso un migrante.
  • Il progetto affronta le morti e i viaggi dei migranti attraverso il Mediterraneo.
  • Briatico è la terza tappa di Waste.
  • L'opera è descritta come un messaggio di amore, fede e speranza.

Entità

Artisti

  • Eisa Baddour

Istituzioni

  • Artribune

Luoghi

  • Ayia Napa
  • Cyprus
  • Sifnos
  • Greece
  • Briatico
  • Italy
  • Mediterranean Sea
  • Milan
  • Athens

Fonti