Bottino di guerra e commercio illecito d'arte: persistono lacune legali
Il commercio illecito di opere d'arte saccheggiate da zone di conflitto rimane un problema persistente nonostante le convenzioni internazionali. La Convenzione dell'Aia del 1954 e il suo protocollo, firmati da circa 110 paesi tra cui Regno Unito, Francia e Paesi Bassi, vietano il furto e il saccheggio di beni culturali durante i conflitti armati e richiedono la restituzione delle esportazioni illegali. Tuttavia, il protocollo si applica solo a situazioni di 'occupazione', lasciando irrisolto il saccheggio nel caos della guerra al di fuori dell'occupazione formale. Gli Stati Uniti non hanno firmato il protocollo, ma le loro leggi sui beni culturali offrono una certa protezione. Le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'ONU impongono restrizioni specifiche per i beni culturali provenienti da Iraq e Siria, ma non esiste un consenso simile per Afghanistan, Libia, Ucraina, Libano, Yemen, Sudan o Iran. Il Regolamento UE 2019/880 vieta l'importazione nell'UE di beni rimossi illegalmente dal loro paese d'origine, originariamente mirato al finanziamento del terrorismo tramite antichità dell'ISIS in Iraq e Siria. La due diligence richiede la consultazione dell'Art Loss Register e delle Red List dell'Icom, che coprono oltre 20 paesi soggetti a saccheggio ma non ancora l'Iran. Gli esperti notano un ritardo di diversi anni tra il conflitto e l'ingresso degli oggetti saccheggiati nel mercato dell'arte, spesso attraverso reti chiuse online.
Fatti principali
- La Convenzione dell'Aia del 1954 vieta il furto e il saccheggio di beni culturali durante i conflitti armati.
- Circa 110 paesi hanno firmato il protocollo alla Convenzione dell'Aia.
- Il protocollo si applica solo a situazioni di 'occupazione', non al caos generale della guerra.
- Le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'ONU limitano i beni culturali solo da Iraq e Siria.
- Non esiste un consenso ONU per Afghanistan, Libia, Ucraina, Libano, Yemen, Sudan o Iran.
- Il Regolamento UE 2019/880 vieta l'importazione nell'UE di beni culturali rimossi illegalmente.
- L'Art Loss Register e le Red List dell'Icom sono strumenti di due diligence.
- L'Icom ha pubblicato oltre 20 Red List, ma nessuna per l'Iran ancora.
Entità
Istituzioni
- The Art Loss Register
- Icom
- UN Security Council
- European Union
- ISIS
Luoghi
- UK
- France
- Netherlands
- US
- Iraq
- Syria
- Afghanistan
- Libya
- Ukraine
- Lebanon
- Yemen
- Sudan
- Iran