ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Wang Bing parla del suo nuovo film 'Man in Black' e della semplicità del fare cinema

artist · 2026-04-24

Wang Bing, regista documentarista nato a Xi'an e residente a Parigi, noto per opere immersive di lunga durata come 'West of the Tracks' (2003), discute il suo ultimo film 'Hei Yi Ren (Man in Black)' (2023) in un'intervista con ArtReview Asia. Il film, della durata di un'ora e proiettato a Cannes, documenta il compositore cinese Wang Xilin, sopravvissuto alla Rivoluzione Culturale e ora in esilio in Germania, mentre si esibisce nudo al Théâtre des Bouffes du Nord di Parigi. Wang Bing spiega la decisione improvvisa di riprendere Wang Xilin nudo, sottolineando la fiducia e una ripresa di tre giorni. Contrappone quest'opera performativa ai suoi precedenti documentari osservativi, notando che 'Man in Black' si concentra su un unico soggetto per ritrarre uno spazio psicologico attraverso musica e corpo. Wang Bing rifiuta l'idea di una storia oggettiva, affermando che il suo obiettivo è rispettare Wang Xilin come individuo. Discute il suo stile narrativo decentralizzato, usato in 'Youth (Spring)' (2023) e 'West of the Tracks', ma nota che qui non era necessario. Sulla potenziale violenza della telecamera, sostiene che sia uno strumento neutro; la violenza risiede nel contenuto e nella proiezione dello spettatore. Recentemente ha ammirato 'Adieu Philippine' (1962) di Jacques Rozier e ha due film in post-produzione.

Fatti principali

  • Il film di Wang Bing 'Hei Yi Ren (Man in Black)' (2023) è stato proiettato al Festival di Cannes.
  • Il film documenta il compositore cinese Wang Xilin, sopravvissuto alla Rivoluzione Culturale e in esilio in Germania.
  • È stato girato in tre giorni al Théâtre des Bouffes du Nord di Parigi.
  • Wang Bing ha deciso di riprendere Wang Xilin nudo, una decisione improvvisa basata sulla fiducia.
  • La prima grande opera di Wang Bing, 'West of the Tracks' (2003), è un documentario di nove ore sugli operai di una fabbrica a Shenyang.
  • Il suo film 'Youth (Spring)' (2023) è stato candidato alla Palma d'Oro a Cannes.
  • Wang Bing descrive il suo stile come narrativa decentralizzata, tranne in 'Man in Black' che si concentra su una persona.
  • Crede che la telecamera sia uno strumento neutro; la violenza è nel contenuto e nella psicologia dello spettatore.

Entità

Artisti

  • Wang Bing
  • Wang Xilin
  • Jacques Rozier

Istituzioni

  • ArtReview Asia
  • Cannes Film Festival
  • Théâtre des Bouffes du Nord
  • Marseille International Film Festival

Luoghi

  • Xi'an
  • Paris
  • Shenyang
  • China
  • Yunnan
  • Gansu
  • Germany
  • Beijing
  • Zhili
  • Zhejiang
  • Shanghai

Fonti