Walter Mignolo sostiene che la decolonialità deve continuare oltre la colonialità
In un saggio per Afterall Journal 43, Walter D. Mignolo sostiene che la colonialità persiste e la decolonialità rimane necessaria. Definisce la colonialità come la Matrice Coloniale del Potere (CMP), una struttura che controlla tutti gli aspetti della vita dal XVI secolo. Mignolo distingue la decolonialità dalla decolonizzazione, enfatizzando il distacco dalla modernità occidentale e il riallacciamento con le eredità locali. Critica lo stato-nazione per favorire i nazionali sugli esseri umani, collegando questo al razzismo e alla crisi dei rifugiati. Mignolo discute l'indigenità, notando che i popoli indigeni la preferiscono alla decolonialità come progetto politico. Cita Frantz Fanon e Gloria Anzaldúa come esempi di conservatorismo disobbediente decoloniale. Il saggio è stato pubblicato il 7 marzo 2017.
Fatti principali
- Saggio pubblicato in Afterall Journal 43 il 7 marzo 2017.
- Scritto da Walter D. Mignolo.
- Definisce la colonialità come la Matrice Coloniale del Potere (CMP).
- Sostiene che la decolonialità implica il distacco dalla modernità occidentale e il riallacciamento con le eredità locali.
- Critica lo stato-nazione per aver dato priorità ai nazionali sugli esseri umani.
- Discute la crisi dei rifugiati e il razzismo in Europa e negli Stati Uniti.
- Fa riferimento a 'Pelle nera, maschere bianche' di Frantz Fanon e 'Borderlands/La Frontera' di Gloria Anzaldúa.
- Nota che i popoli indigeni possono dare priorità all'indigenità rispetto alla decolonialità.
Entità
Artisti
- Walter D. Mignolo
- Frantz Fanon
- Gloria Anzaldúa
- Taiaiake Alfred
- Mahatma Gandhi
- Leonardo da Vinci
- Hillary Clinton
- Donald Trump
- Richard Nixon
Istituzioni
- Afterall
- Bandung Conference
- European Union
- United Nations
- Pentagon
Luoghi
- Europe
- United States
- Canada
- Chile
- Bolivia
- Ecuador
- Guatemala
- Mexico
- India
- China
- Russia
- Iran
- Syria
- Ukraine
- Africa
- Belgian Congo
- Argentina
- France
- South Africa
Fonti
- Afterall —