Il pensiero architettonico di Walter Benjamin rivisitato in una nuova raccolta di saggi
A cura di Libero Andreotti, 'W. Benjamin et l'architecture' (Édition de la Villette) raccoglie contributi che esplorano l'opera frammentaria e incompiuta di Walter Benjamin, la quale registra sismograficamente le convulsioni del primo Novecento. Il libro è organizzato in quattro sezioni: la prima rivisita i paesaggi interni della città industriale ottocentesca – appartamenti borghesi, passages e panorami come spazi urbani reali o virtuali; la seconda esamina fotografia, cinema, fumetti e animazione come tecnologie che hanno rimodellato la coscienza urbana in un'atmosfera di atrofia dell'esperienza; la terza traccia confronti con altri autori atipici come Aby Warburg e il suo atlante Mnemosyne; la quarta affronta l'impatto della tecnologia digitale sulla percezione e progettazione architettonica contemporanea. Oltre a Marx, Adorno e Debord, il volume apre percorsi genealogici che collegano il pensiero di Benjamin alle monadi senza finestre di Leibniz, alle bolle protettive di Peter Sloterdijk e ai grandi edifici autolegittimanti di Rem Koolhaas. Questa raccolta disomogenea ma suggestiva offre una nuova lente sui testi di Benjamin e la loro profonda attualità.
Fatti principali
- Libero Andreotti ha curato la raccolta 'W. Benjamin et l'architecture'
- Pubblicato da Édition de la Villette
- Il libro esplora l'opera frammentaria e incompiuta di Walter Benjamin
- Organizzato in quattro sezioni tematiche
- La prima sezione copre gli interni della città industriale ottocentesca
- La seconda sezione esamina fotografia, cinema, fumetti e animazione
- La terza sezione confronta Benjamin con Aby Warburg
- La quarta sezione affronta l'impatto della tecnologia digitale sull'architettura
Entità
Artisti
- Walter Benjamin
- Libero Andreotti
- Aby Warburg
- Peter Sloterdijk
- Rem Koolhaas
- Richard Scoffier
Istituzioni
- Édition de la Villette
Luoghi
- Paris
- France
Fonti
- artpress —