Walid Sadek e Nadia Bou Ali discutono di sopravvissuti, traduzione e settarismo in un'intervista per ARTMargins
Nel giugno 2015, ARTMargins Online ha pubblicato un'intervista tra l'artista Walid Sadek e la scrittrice Nadia Bou Ali, condotta a Beirut. La conversazione esplora l'approccio allegorico di Sadek, che ha sviluppato dalla dichiarata conclusione della guerra civile libanese, concentrandosi sui temi della transitorietà e dell'eternità. Sadek solleva interrogativi sull'apertura in un mondo plasmato dalla violenza storica e dalle dislocazioni strutturali della modernità capitalista. Esamina il settarismo sia come sintomo delle relazioni capitaliste sia come fonte da cui emergono i sopravvissuti, notandone le dinamiche saturate di colpa in contrasto con le relazioni mercantili senza colpa. La discussione tocca anche la traduzione e il concetto di 'il prossimo' nel lavoro di Sadek, riflettendo i suoi interventi continui nel Libano post-bellico. L'intervista fa parte della serie di interviste di ARTMargins Online, che mette in luce prospettive artistiche critiche dalla regione.
Fatti principali
- L'intervista è stata pubblicata nel giugno 2015.
- Walid Sadek e Nadia Bou Ali sono i partecipanti.
- La conversazione si è svolta a Beirut.
- Il lavoro di Sadek affronta le conseguenze della guerra civile libanese.
- I temi includono transitorietà, eternità e settarismo.
- Il settarismo è collegato alla modernità capitalista e alle figure dei sopravvissuti.
- L'intervista fa parte della serie di interviste di ARTMargins Online.
- La sensibilità allegorica di Sadek è un focus centrale.
Entità
Artisti
- Walid Sadek
- Nadia Bou Ali
Istituzioni
- ARTMargins Online
Luoghi
- Beirut
- Lebanon