Le casse simulacrali di Walid Raad alla Fondazione Volume!
Walid Raad ha assemblato una trentina di casse di legno – tipicamente usate per trasportare opere d'arte – alla Fondazione Volume! a Roma, ciascuna recante riproduzioni di dipinti figurativo-modernisti di artisti arabi. L'installazione immagina che un artista abbia usato le casse per raggiungere gli originali, dichiarati deliberatamente perduti, o almeno per ravvivarne la memoria. Raad impiega un'illuminazione soffusa e immersiva che ricorda una stiva di nave o un retrobottega, conferendo a queste opere simulacrali la vitalità urgente di neonati e sopravvissuti. La mostra è in corso alla Fondazione Volume! a Roma.
Fatti principali
- Walid Raad è nato a Chbanieh, in Libano, nel 1967.
- Vive e lavora tra Beirut e New York.
- La mostra presenta circa trenta casse di legno.
- Le casse riproducono dipinti figurativo-modernisti di artisti arabi.
- L'installazione è alla Fondazione Volume! a Roma.
- L'opera utilizza un'illuminazione soffusa e immersiva.
- Il concetto prevede originali dichiarati deliberatamente perduti.
- La mostra è stata recensita da Pericle Guaglianone.
Entità
Artisti
- Walid Raad
Istituzioni
- Fondazione Volume!
- Artribune
Luoghi
- Chbanieh
- Lebanon
- Beirut
- New York
- Rome
- Italy