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Le casse simulacrali di Walid Raad alla Fondazione Volume!

exhibition · 2026-05-05

Walid Raad ha assemblato una trentina di casse di legno – tipicamente usate per trasportare opere d'arte – alla Fondazione Volume! a Roma, ciascuna recante riproduzioni di dipinti figurativo-modernisti di artisti arabi. L'installazione immagina che un artista abbia usato le casse per raggiungere gli originali, dichiarati deliberatamente perduti, o almeno per ravvivarne la memoria. Raad impiega un'illuminazione soffusa e immersiva che ricorda una stiva di nave o un retrobottega, conferendo a queste opere simulacrali la vitalità urgente di neonati e sopravvissuti. La mostra è in corso alla Fondazione Volume! a Roma.

Fatti principali

  • Walid Raad è nato a Chbanieh, in Libano, nel 1967.
  • Vive e lavora tra Beirut e New York.
  • La mostra presenta circa trenta casse di legno.
  • Le casse riproducono dipinti figurativo-modernisti di artisti arabi.
  • L'installazione è alla Fondazione Volume! a Roma.
  • L'opera utilizza un'illuminazione soffusa e immersiva.
  • Il concetto prevede originali dichiarati deliberatamente perduti.
  • La mostra è stata recensita da Pericle Guaglianone.

Entità

Artisti

  • Walid Raad

Istituzioni

  • Fondazione Volume!
  • Artribune

Luoghi

  • Chbanieh
  • Lebanon
  • Beirut
  • New York
  • Rome
  • Italy

Fonti