L'attesa come rituale: Marco Senaldi sul paradosso delle code nei musei
In un editoriale per Artribune, il filosofo e teorico dell'arte Marco Senaldi riflette sulla trasformazione dell'attesa nella cultura museale contemporanea. Sostiene che l'esperienza di fare la coda, un tempo un'interruzione noiosa, è diventata un'opportunità produttiva per l'impegno digitale—controllare la posta elettronica, pubblicare sui social media—mentre l'arte vera e propria si ritira nell'opacità. Senaldi cita la Fondation Louis Vuitton a Parigi come caso di studio, descrivendo la sua architettura postmoderna di Frank Gehry e i severi protocolli di sicurezza che creano un'attesa penitenziale. La fondazione ospita attualmente una doppia retrospettiva di Egon Schiele e Jean-Michel Basquiat, entrambi morti a 28 anni. Nonostante l'installazione e l'illuminazione impeccabili, Senaldi sostiene che la sofferenza esistenziale e la lotta creativa degli artisti vengono cancellate dalla trasparenza totale della macchina espositiva. Contrappone questo alla potenziale scoperta che si trova negli oscuri musei di provincia. L'editoriale, pubblicato su Artribune Magazine #46, attinge a riferimenti storici dalle trincee della Prima Guerra Mondiale ad Antonioni e Paolo Conte, sostenendo che l'attesa è passata dall'angoscia esistenziale a un'ancora di salvezza virtuale. Senaldi conclude che la visibilità è diventata completa opacità, e l'arte stessa è stata cancellata—come l'attesa.
Fatti principali
- Marco Senaldi ha scritto un editoriale intitolato 'L’attesa' per Artribune Magazine #46.
- L'editoriale critica l'esperienza dell'attesa nei musei contemporanei.
- La Fondation Louis Vuitton a Parigi è citata come esempio emblematico della cultura della coda nei musei.
- La fondazione presenta un'architettura di Frank Gehry con vele sovrapposte e dislocate.
- I visitatori sono sottoposti a controlli di sicurezza stile aeroportuale e lunghe attese prima di entrare nelle mostre.
- La mostra attuale è una doppia retrospettiva di Egon Schiele e Jean-Michel Basquiat.
- Sia Schiele che Basquiat sono morti a 28 anni.
- Senaldi sostiene che la perfezione della mostra cancella la sofferenza e la creatività degli artisti.
- Suggerisce che la visibilità è diventata opacità e l'arte è eclissata dall'apparato.
- Senaldi raccomanda di visitare oscuri musei di provincia per un'esperienza più autentica.
- L'editoriale traccia la storia dell'attesa dalle trincee della Prima Guerra Mondiale alla moderna distrazione digitale.
- L'attesa è ora vista come un'opportunità per interagire con i social media e la posta elettronica.
- Artribune Magazine è una pubblicazione d'arte italiana.
- Senaldi è un filosofo, curatore e teorico dell'arte contemporanea con un dottorato.
- Ha insegnato all'Università di Milano Bicocca, IULM Milano, FMAV Modena e all'Accademia di Brera.
- L'articolo è stato pubblicato nel 2019.
Entità
Artisti
- Marco Senaldi
- Egon Schiele
- Jean-Michel Basquiat
- Frank Gehry
- Paolo Conte
Istituzioni
- Fondation Louis Vuitton
- Artribune
- Artribune Magazine
- University of Milan Bicocca
- IULM Milan
- FMAV Modena
- Brera Academy
Luoghi
- Paris
- France