Wabi-sabi o sciatteria? Il filosofo Patrick Stokes sulla differenza tra imperfezione autentica e lavoro mal fatto
Il filosofo Patrick Stokes della Deakin University esamina l'appropriazione occidentale del concetto giapponese wabi-sabi, ridotto a parola d'ordine per vendere artigianato imperfetto e a trend virale su TikTok. Radicato nell'impermanenza buddista, il wabi-sabi abbraccia imperfezione, transitorietà e incompletezza, ma Stokes sostiene che non sia una licenza per lavori superficiali. Attingendo al suo percorso nella tornitura del legno – da un portacandele in cedro a una ciotola in alloro canforato criticata dal maestro tornitore Richard Raffan – esplora il confine tra imperfezione affascinante e sciatteria. Stokes cita il kintsugi (ceramiche rotte riparate con oro) come esempio della richiesta di abilità del wabi-sabi, non solo accettazione dei difetti. Fa riferimento al concetto di 'skilful coping' del filosofo Hubert Dreyfus e alla frase di Adam Jones dei Tool ('è finito quando è buono') per sostenere che il wabi-sabi richiede artigianato appreso e capacità di risolvere problemi. Stokes collega la popolarità occidentale del concetto a una reazione contro testi e immagini generati dall'IA, riecheggiando l'argomentazione di Walter Benjamin degli anni '30 secondo cui la riproduzione meccanica priva l'arte della sua 'aura'. Mette in guardia contro imitazioni economiche come l'architettura invecchiata artificialmente o le chitarre relic, che imitano la patina senza un uso genuino. In definitiva, il wabi-sabi è una ribellione per l'umano e il fallibile, ma l'abilità conta ancora: le cose richiedono tempo.
Fatti principali
- 1. Patrick Stokes è un filosofo della Deakin University.
- 2. Il wabi-sabi è radicato nei concetti buddisti di impermanenza.
- 3. Stokes ha iniziato a tornire il legno dopo un corso introduttivo.
- 4. Richard Raffan, maestro tornitore con oltre 55 anni di esperienza, critica la prima ciotola di Stokes come tipica di un principiante.
- 5. Il kintsugi usa l'oro per riparare le crepe, esemplificando il wabi-sabi.
- 6. Lo 'skilful coping' di Hubert Dreyfus descrive l'esperienza incarnata che risponde all'ambiente.
- 7. Adam Jones dei Tool ha detto: 'Non è buono quando è finito, è finito quando è buono.'
- 8. Walter Benjamin sosteneva negli anni '30 che la riproduzione meccanica distrugge l'aura dell'arte.
- 9. Stokes mette in guardia contro le imitazioni economiche del wabi-sabi come l'architettura invecchiata artificialmente e le chitarre relic.
- 10. L'articolo è stato pubblicato su ArtsHub.
Entità
Artisti
- Patrick Stokes
- Richard Raffan
- Hubert Dreyfus
- Adam Jones
- Walter Benjamin
- Michelangelo
- Monet
- Riho Kitagawa
- Nasim Keshmiri
- Anthony Camp
Istituzioni
- Deakin University
- ArtsHub
- ScreenHub
- Melbourne International Comedy Festival
- UQP
- Tool
Luoghi
- Canberra
- Australia
- UK
- Denmark
- US