Il personale del Teatro Volksbühne protesta contro la nomina di Chris Dercon per timori di trasformazione artistica
I dipendenti del Teatro Volksbühne di Berlino hanno espresso opposizione alla futura direzione di Chris Dercon, ex direttore della Tate Modern. In una lettera aperta datata lunedì 20 giugno, 172 attori, scenografi e membri del personale teatrale si sono rivolti al senato cittadino e alla ministra della cultura tedesca Monika Grütters. Le loro preoccupazioni si concentrano sui piani concettuali di Dercon che potrebbero trasformare il luogo in una 'casa dei festival', cosa che secondo loro potrebbe soffocare la sperimentazione artistica e l'arte politicamente impegnata. I manifestanti temono anche possibili riduzioni del personale. Sebbene queste obiezioni seguano un'assemblea generale con la futura direzione, i dipendenti hanno chiarito che la loro critica è rivolta ai decisori piuttosto che a Dercon personalmente. Accusano questi funzionari di minare l'originalità e la diversità del teatro. Dercon dovrebbe assumere la sua posizione di direttore il prossimo anno.
Fatti principali
- 172 dipendenti hanno firmato una lettera aperta lunedì 20 giugno
- La lettera è stata inviata al senato cittadino e alla ministra della cultura Monika Grütters
- Chris Dercon è l'ex direttore della Tate Modern
- Dercon dovrebbe diventare direttore del Teatro Volksbühne il prossimo anno
- I dipendenti temono che il teatro possa diventare una 'casa dei festival'
- Le preoccupazioni includono minacce alla sperimentazione artistica e tagli al personale
- La critica è rivolta ai decisori, non a Dercon personalmente
- La protesta è avvenuta dopo un'assemblea generale con la futura direzione
Entità
Artisti
- Chris Dercon
- Monika Grütters
Istituzioni
- Volksbühne Theater
- Tate Modern
- artnet
- ArtReview
Luoghi
- Berlin
- Germany