Le pitture infuse di natura di Vivian Suter ottengono riconoscimento internazionale dopo l'uragano guatemalteco
La pratica artistica di Vivian Suter si è trasformata radicalmente dopo che l'uragano Stan ha devastato il suo studio guatemalteco nel 2005, distruggendo migliaia di tele. Invece di proteggere le sue opere dagli elementi, ha iniziato a esporre deliberatamente i dipinti alla pioggia, alle foglie e all'attività animale nel suo giardino. Questa accettazione dei processi naturali le ha portato rinnovata attenzione, con recenti mostre all'Institute of Contemporary Art di Boston, alla Kunsthalle Basel e alla Biennale di San Paolo. Nata a Buenos Aires e cresciuta a Basilea, Suter si è trasferita a Panajachel, Guatemala, nel 1982 durante la guerra civile del paese, acquistando una ex piantagione di caffè dove lavora ancora. I suoi attuali progetti londinesi includono una mostra al Camden Arts Centre (16 gennaio–5 aprile) e un'installazione sul soffitto per la stazione della metropolitana di Stratford attraverso Art on the Underground (inaugurazione 18 giugno). Le sue opere saranno anche esposte alla Tate Liverpool dal 13 dicembre al 3 maggio. La sua carriera iniziale includeva mostre alla galleria Stampa di Basilea e la partecipazione alla mostra '6 Artists from Basel' del 1978 alla Kunsthalle Basel. Il curatore Adam Szymczyk ha riscoperto il suo lavoro nel 2004, portando alla partecipazione a Documenta 14 (2017) e alla Biennale di Taipei (2019). Crea dipinti utilizzando vernice per interni mescolata con colla, lasciando le tele all'aperto per accumulare materia organica prima di conservarle in uno studio-fienile imbiancato. Sua madre, l'artista Elizabeth Wild, vive nelle vicinanze ed ha esposto insieme a lei.
Fatti principali
- L'uragano Stan ha distrutto lo studio guatemalteco di Suter nel 2005, sommergendo migliaia di tele nel fango
- Suter espone deliberatamente i dipinti agli elementi naturali nel suo giardino, incorporando foglie, terra e segni animali
- Si è trasferita dalla Svizzera a Panajachel, Guatemala, nel 1982 durante la guerra civile del paese
- Mostre recenti includono l'Institute of Contemporary Art di Boston, la Kunsthalle Basel e la Biennale di San Paolo
- Prossime mostre londinesi: Camden Arts Centre (16 gennaio–5 aprile) e installazione alla stazione della metropolitana di Stratford (inaugurazione 18 giugno)
- Le opere saranno esposte alla Tate Liverpool dal 13 dicembre al 3 maggio
- Il curatore Adam Szymczyk ha riscoperto il suo lavoro nel 2004, portando alla partecipazione a Documenta 14 nel 2017
- Ha partecipato alla Biennale di Taipei 2019 intitolata 'Post-Nature'
Entità
Artisti
- Vivian Suter
- Elizabeth Wild
- Adam Szymczyk
- Robert Smithson
- Mali Wu
- Francesco Manacorda
Istituzioni
- Kunsthalle Basel
- São Paulo Bienal
- Institute of Contemporary Art Boston
- Camden Arts Centre
- Art on the Underground
- Tate Liverpool
- Stampa gallery
- Kunstsammlung Thun
- Istituto Svizzero Rome
- Documenta 14
- Taipei Biennial
- ArtReview
Luoghi
- Panajachel
- Guatemala
- Basel
- Switzerland
- Buenos Aires
- Argentina
- London
- United Kingdom
- Rome
- Italy
- Taipei
- Taiwan
- Guatemala City
- Lake Atitlán
- Mexico
- Stratford