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Vittoriano Viganò: il poeta dell'architettura italiana oltre il brutalismo

architecture-design · 2026-04-27

Luigi Prestinenza Puglisi traccia il profilo di Vittoriano Viganò (1919-1996), architetto italiano spesso etichettato come brutalista ma la cui opera sfugge a facili categorizzazioni. Attingendo a un testo dell'architetto Leonardo Ricci, l'articolo sostiene che l'architettura di Viganò sia esistenzialista piuttosto che strettamente brutalista. Viganò abbracciò strategicamente l'etichetta brutalista, definendola come un uso diretto ed esplicito dei materiali e un rifiuto dell'eleganza elitaria. Le sue influenze includono Franco Albini (leggerezza), Gio Ponti (colore) e Giuseppe Terragni. Opere chiave includono l'Istituto Marchiondi Spagliardi (1958), che gli valse l'etichetta di brutalista dal critico Reyner Banham; Casa La Scala a Portese del Garda (1958), capolavoro di cemento, vetro e strisce rosse e blu; la torre effimera vicino al Duomo di Milano (1961-62); e la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano (1970-85). Viganò era affascinato dal rosso e dal nero, colori che associava all'energia e all'assorbimento della luce, in contrasto con l'architettura 'finita' di Ignazio Gardella. Collaborò con André Bloc per la rivista L'architecture d'aujourd'hui e progettò interni e mobili. L'articolo fa parte della serie 'Architetti d'Italia' di Artribune.

Fatti principali

  • Vittoriano Viganò (1919-1996) è presentato come un poeta dell'architettura italiana.
  • Leonardo Ricci scrisse un testo per una mostra del 1996 al Politecnico di Milano sostenendo che Viganò non è semplicemente un brutalista.
  • Reyner Banham etichettò Viganò come brutalista dopo l'Istituto Marchiondi Spagliardi (1958).
  • Viganò definì il brutalismo come diretto, esplicito, che usa materiali poveri e anti-elitario.
  • Casa La Scala (1958) a Portese del Garda è considerata il suo capolavoro.
  • Viganò progettò una torre effimera vicino al Duomo di Milano (1961-62) in metallo tubolare.
  • Progettò la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano (1970-85).
  • Viganò fu influenzato da Franco Albini, Gio Ponti e Giuseppe Terragni.

Entità

Artisti

  • Vittoriano Viganò
  • Leonardo Ricci
  • Reyner Banham
  • Franco Albini
  • Gio Ponti
  • Giuseppe Terragni
  • André Bloc
  • Pier Luigi Nervi
  • Carlo Scarpa
  • Alberto Burri
  • Ignazio Gardella
  • Gillo Dorfles
  • Gianni Monnet
  • Anastasio Soldati
  • Ernesto Nathan Rogers
  • Le Corbusier

Istituzioni

  • Politecnico di Milano
  • Galleria del Naviglio
  • Galleria San Fedele
  • Libreria il Salto
  • MAC (Movimento Arte Concreta)
  • L'architecture d'aujourd'hui
  • Artribune
  • Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Milano

Luoghi

  • Milan
  • Italy
  • Portese del Garda
  • Gardone Riviera
  • France
  • Switzerland

Fonti