Visconti e Welles: Due Visioni del Cinema
Due libri esplorano i metodi cinematografici di Luchino Visconti e Orson Welles. 'Visconti. Le sens et l’image' di Youssef Ishaghpour (Éditions La Différence) analizza l'opera di Visconti come iconologia, una sintesi delle arti (pittura, musica, letteratura, teatro, opera) esemplificata da 'Ludwig' (1973). Visconti iniziò con film neorealisti come 'Ossessione' (1942-43) e 'La Terra trema' (1948), ma con 'Senso' (1954) passò a forme epiche e operistiche. Aristocratico marxista, interrogò bellezza e decadenza, come in 'Violence et passion' (1974) dove la collezione di Conversation pieces di un professore di sinistra viene sconvolta da inquilini neofascisti. Il suo 'Morte a Venezia' (1971) traccia temi proustiani, con Aschenbach (un composto di Thomas Mann e Gustav Mahler, interpretato da Dirk Bogarde) che affronta la mortalità attraverso il bellissimo Tadzio. 'Welles au travail' di Jean-Pierre Berthomé e François Thomas (Éditions Cahiers du cinéma) descrive in dettaglio il processo creativo di Welles. Welles, un tempo definito 'energia pubblica n. 1', innovò con spazio e tempo frammentati, lunghezze focali corte (18,5 mm in 'L'infernale Quinlan') e lampade ad arco. Montò la maggior parte dei suoi film da solo, nonostante le interferenze degli studi, e perseguì una creazione sconfinata nonostante progetti abbandonati come 'Cuore di tenebra'.
Fatti principali
- 'Visconti. Le sens et l’image' di Youssef Ishaghpour analizza il cinema di Visconti come iconologia e sintesi delle arti.
- Il film di Visconti 'Ludwig' (1973) esemplifica la sua sintesi di pittura, musica, letteratura, teatro e opera.
- Visconti diresse film neorealisti come 'Ossessione' (1942-43), 'La Terra trema' (1948) e 'Bellissima' (1951).
- Con 'Senso' (1954), Visconti adottò forme epiche e operistiche fondendo vecchio e nuovo.
- In 'Violence et passion' (1974), il professore interpretato da Burt Lancaster vede la sua pace sconvolta da inquilini neofascisti.
- 'Morte a Venezia' (1971) di Visconti presenta Aschenbach, un composto di Thomas Mann e Gustav Mahler, interpretato da Dirk Bogarde.
- 'Welles au travail' di Jean-Pierre Berthomé e François Thomas descrive in dettaglio la preparazione e il processo creativo di Welles.
- Welles usò lunghezze focali corte (18,5 mm in 'L'infernale Quinlan' e 'Don Chisciotte') per distorcere i corpi e creare caos.
- Welles montò la maggior parte dei suoi film da solo, tra cui 'Otello' e 'L'orgoglio degli Amberson'.
- Welles affrontò progetti abbandonati come 'Cuore di tenebra' e 'L'isola del tesoro', e l'incompiuto 'Don Chisciotte'.
Entità
Artisti
- Luchino Visconti
- Orson Welles
- Youssef Ishaghpour
- Jean-Pierre Berthomé
- François Thomas
- Burt Lancaster
- Dirk Bogarde
- Thomas Mann
- Gustav Mahler
Istituzioni
- Éditions La Différence
- Éditions Cahiers du cinéma
Fonti
- artpress —