Ricostruzione virtuale del patrimonio distrutto alla Bundeskunsthalle di Bonn
La Bundeskunsthalle di Bonn presenta 'Da Mosul a Palmira', una mostra prodotta dall'Institut du monde arabe di Parigi, curata da Aurelia Clemente-Ruiz. La mostra non presenta opere fisiche, ma schermi digitali ad alta definizione e ricostruzioni in realtà virtuale di siti archeologici distrutti negli ultimi anni, tra cui Mosul, Aleppo, Palmira e Leptis Magna. L'Institut ha collaborato con la startup Iconem, specializzata nella digitalizzazione di siti a rischio utilizzando immagini di droni, ricerche archeologiche e algoritmi per creare modelli 3D accurati. La mostra è aperta dal 30 agosto al 3 novembre 2019. In Libia, Leptis Magna ha subito danni superficiali a causa del fuoco di cannoni della guerra civile, ma affronta saccheggi e abbandono. In Iraq e Siria, siti come Mosul (antica Ninive) e Palmira sono stati gravemente danneggiati dallo Stato Islamico, mentre Aleppo è stata bombardata dalle forze siriane e russe. La distruzione è descritta come crimini contro l'umanità che colpiscono l'identità culturale.
Fatti principali
- Mostra 'Da Mosul a Palmira' alla Bundeskunsthalle di Bonn
- Prodotta dall'Institut du monde arabe di Parigi
- Curata da Aurelia Clemente-Ruiz
- Presenta ricostruzioni virtuali di Mosul, Aleppo, Palmira, Leptis Magna
- Utilizza la tecnologia della startup Iconem
- In programma dal 30 agosto al 3 novembre 2019
- Leptis Magna danneggiata dalla guerra civile libica
- Mosul e Palmira distrutte dallo Stato Islamico; Aleppo bombardata dalle forze siriane e russe
Entità
Artisti
- Aurelia Clemente-Ruiz
- Niccolò Lucarelli
Istituzioni
- Bundeskunsthalle
- Institut du monde arabe
- Iconem
Luoghi
- Bonn
- Germany
- Paris
- France
- Mosul
- Iraq
- Aleppo
- Syria
- Palmyra
- Leptis Magna
- Libya