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Le mostre in realtà virtuale acquisiscono rilevanza durante i lockdown pandemici

opinion-review · 2026-04-20

La pandemia di COVID-19 ha costretto gallerie e musei di tutto il mondo a chiudere gli spazi fisici, spostando le esperienze artistiche online attraverso sale espositive virtuali, video e podcast. Questa migrazione digitale ha evidenziato i limiti dei sostituti virtuali rispetto agli incontri fisici con l'arte. Le mostre in galleria di realtà virtuale, utilizzando piattaforme come Matterport, Eazel e Google Streetview, sono emerse come alternative significative durante i lockdown. A differenza delle sale espositive online standard, le mostre in VR tentano di ricreare l'esperienza spaziale della visita alle gallerie, ricordando agli spettatori che l'arte acquista significato attraverso la presentazione pubblica negli spazi fisici. Esempi specifici includono la mostra virtuale di Massimo De Carlo con John Armleder e Rob Pruitt, 'Tools for Life' di Johanna Unzueta al Modern Art Oxford e l'edizione 2016 della Biennale di São Paulo accessibile via Google Streetview. Gallerie commerciali come Gagosian avevano precedentemente esplorato le sale espositive virtuali, e Art Basel le ha implementate dopo aver cancellato Art Basel Hong Kong nel 2020. Nonostante la loro natura malinconica e talvolta goffa, le mostre in VR sottolineano il valore degli spazi di incontro pubblico persi durante i lockdown. L'articolo, pubblicato esclusivamente online il 17 aprile 2020, sostiene che l'interazione fisica con l'arte rimane insostituibile, anche se le alternative digitali proliferano.

Fatti principali

  • I lockdown per COVID-19 hanno costretto alla chiusura globale di gallerie e musei
  • Le istituzioni si sono spostate verso contenuti online come sale espositive virtuali e video
  • Le mostre in realtà virtuale hanno guadagnato prominenza utilizzando piattaforme come Matterport e Google Streetview
  • Le mostre in VR mirano a ricreare le esperienze spaziali delle gallerie fisiche
  • Gli esempi includono mostre di John Armleder, Rob Pruitt e Johanna Unzueta
  • Art Basel Hong Kong 2020 è stata cancellata e sostituita con sale espositive virtuali
  • L'articolo è stato pubblicato online il 17 aprile 2020
  • L'autore sostiene che le esperienze artistiche fisiche rimangono più preziose di quelle virtuali

Entità

Artisti

  • J.J. Charlesworth
  • John Armleder
  • Rob Pruitt
  • Johanna Unzueta

Istituzioni

  • Massimo De Carlo
  • Modern Art Oxford
  • São Paulo Biennial
  • Gagosian
  • Art Basel
  • Art Basel Hong Kong
  • Freight+Volume
  • Goodman Gallery
  • Artreview

Luoghi

  • New York
  • United States
  • Oxford
  • United Kingdom
  • São Paulo
  • Brazil
  • Johannesburg
  • South Africa
  • Hong Kong
  • China

Fonti