Le mostre virtuali guadagnano terreno mentre i lockdown pandemici ridisegnano il mondo dell'arte
La pandemia di COVID-19 ha accelerato la transizione verso mostre online, spingendo gallerie come la White Cube di Londra a offrire sia esposizioni in presenza che virtuali, a fronte di vendite ridotte e misure di lockdown. Sebbene i formati digitali offrano comodità, spesso riducono l'esperienza visiva complessiva. Le prime mostre online utilizzavano presentazioni 3D per facilitare l'esplorazione virtuale. I critici valutano mostre accessibili solo attraverso schermi, e le pubblicazioni enfatizzano queste critiche senza riconoscere l'assenza di interazione tattile. Dopo aver letto una recensione, l'autore riflette sulla propria esperienza di navigazione in una mostra online, riconoscendo il coinvolgimento digitale collettivo. Vincent Fecteau ha esposto alla Buchholz di Berlino. Emergono preoccupazioni riguardo alle giovani generazioni che si adattano a esperienze digitali di qualità inferiore e alle implicazioni per l'estetica futura e la competizione tra gallerie in ambienti virtuali.
Fatti principali
- Le mostre online stanno aumentando a causa dei lockdown per COVID-19
- Gallerie come la White Cube di Londra gestiscono mostre fisiche e virtuali in parallelo
- Vendite ridotte alle fiere d'arte spingono il passaggio ai formati digitali
- I critici recensiscono mostre viste solo su schermi
- Le prime mostre online presentano visualizzazioni 3D per la navigazione virtuale
- Vincent Fecteau ha tenuto una mostra alla Buchholz di Berlino
- Le esperienze digitali spesso compromettono la qualità rispetto alla visione in presenza
- La pandemia potrebbe ridisegnare permanentemente come l'arte viene presentata e consumata
Entità
Artisti
- Vincent Fecteau
- Richard Serra
Istituzioni
- White Cube
- Buchholz
- ArtReview
Luoghi
- Berlin
- Germany
- London
- United Kingdom