La violenza contro le donne guida le richieste di asilo in Brasile
Un dibattito organizzato da Cáritas al Memorial Getulio Vargas di Rio de Janeiro ha riunito donne rifugiate e organizzazioni femministe per discutere della solidarietà femminile transnazionale e della violenza contro le donne nei paesi d'origine e in Brasile. Secondo Cáritas, la percentuale di donne che richiedono asilo in Brasile è aumentata dal 30,1% nel 2014 al 42,3% del totale delle domande entro novembre 2016. Nina Queiroga, responsabile delle relazioni istituzionali per il Programma di Assistenza ai Rifugiati di Cáritas Rio de Janeiro, ha collegato questo aumento alle violazioni subite dalle donne nei loro paesi d'origine, citando la Repubblica Democratica del Congo, che ha vissuto una guerra ventennale con 6 milioni di morti. Mireille Muluila, rifugiata congolese in Brasile da due anni, ha descritto la violenza istituzionalizzata nel suo paese, dove lo stupro viene utilizzato come arma di guerra dalle milizie ribelli e avviene anche in ambito domestico, con matrimoni forzati di ragazze preadolescenti comuni. Il progetto Travessias, un film proiettato durante il dibattito, è nato da laboratori di scrittura epistolare guidati da Luciana Salvatore per documentare le storie di queste donne. Bruna Rangel del collettivo Não me Kahlo ha presentato dati sulla violenza contro le donne in Brasile, sottolineando la necessità di unità e sostegno della società civile, data la scarsa partecipazione femminile al Congresso e le difficoltà nell'attuazione delle politiche pubbliche.
Fatti principali
- Un dibattito sulla violenza contro le donne rifugiate si è tenuto al Memorial Getulio Vargas di Rio de Janeiro.
- L'evento è stato organizzato da Cáritas.
- Le richieste di asilo da parte di donne in Brasile sono aumentate dal 30,1% nel 2014 al 42,3% entro novembre 2016.
- Nina Queiroga di Cáritas Rio de Janeiro ha collegato l'aumento alle violazioni nei paesi d'origine come la Repubblica Democratica del Congo.
- La Repubblica Democratica del Congo ha vissuto una guerra ventennale con 6 milioni di morti.
- La rifugiata congolese Mireille Muluila ha descritto la violenza istituzionalizzata, inclusi stupri come arma di guerra e matrimoni forzati.
- Il film Travessias, proiettato durante il dibattito, è risultato da laboratori di scrittura epistolare guidati da Luciana Salvatore.
- Bruna Rangel di Não me Kahlo ha presentato dati sulla violenza contro le donne in Brasile, evidenziando le sfide nella rappresentanza politica e nell'attuazione delle politiche.
Entità
Istituzioni
- Cáritas
- Memorial Getulio Vargas
- Programa de Atendimento a Refugiados da Cáritas do Rio de Janeiro
- Não me Kahlo
Luoghi
- Rio de Janeiro
- Brazil
- Democratic Republic of Congo
- Republica Democrática do Congo