Installazione immersiva di Vincenzo Pennacchi alla Galleria Romberg di Latina
La Galleria Romberg di Latina presenta una mostra personale di Vincenzo Pennacchi, curata da Italo Bergantini e Daniele Zerbinati. La mostra presenta una grande installazione in cui i dipinti si espandono nello spazio tridimensionale, incorporando specchi, cristalli e assemblaggi eterogenei che creano personaggi reali e immaginari. Pennacchi, ingegnere elettronico, attinge alla sua formazione al Teatro Ateneo dell'Università Sapienza di Roma, dove ha seguito le lezioni di Carmelo Bene e Jerzy Grotowski, il regista polacco che ha teorizzato il Teatro Povero. L'installazione è concepita come una singola messa in scena, con geometrie piramidali e triangolari riflettenti che si armonizzano con dipinti murali policromi. Un pavimento di cristallo, realizzato dall'artista, diventa una componente centrale di quest'opera polimorfa, guidando gli spettatori attraverso un labirinto geometrico e concettuale che sfida le certezze percettive ed evoca un mondo parallelo fantastico.
Fatti principali
- Mostra personale di Vincenzo Pennacchi alla Galleria Romberg di Latina
- Curata da Italo Bergantini e Daniele Zerbinati
- Installazione che utilizza specchi, cristalli e assemblaggi eterogenei
- Pennacchi ha una formazione come ingegnere elettronico
- Ha frequentato lezioni di Carmelo Bene e Jerzy Grotowski all'Università Sapienza
- La mostra include un pavimento di cristallo creato dall'artista
- Opera descritta come una 'messa in scena' con strutture geometriche
- La mostra sfida le certezze percettive
Entità
Artisti
- Vincenzo Pennacchi
- Italo Bergantini
- Daniele Zerbinati
- Carmelo Bene
- Jerzy Grotowski
- Lorenzo Canova
Istituzioni
- Galleria Romberg
- Teatro Ateneo
- Università Sapienza di Roma
- Università degli Studi del Molise
- ARATRO
- Artribune
Luoghi
- Latina
- Roma
- Polonia