La pittura basata su regole di Vincenzo Merola alla Galleria Gino Marotta
Vincenzo Merola (nato nel 1979 a Campobasso) esplora le dinamiche aleatorie nella pittura adottando una dimensione sintattica, quasi grammaticale, attraverso l'applicazione puntuale di norme editoriali ambigue. Il suo segno genera combinazioni geometriche non programmate e incerte, che rendono le superfici piatte e quasi digitali, attraversate da variazioni minime corrispondenti a cambi di stato o articolazioni imprevedibili. Il lavoro di Merola è concreto piuttosto che astratto – poiché nulla è più concreto di una linea, un colore o una superficie – ma ermetico, animato da connessioni invisibili e momenti di concentrazione in cui spazio e tempo sembrano condensarsi. Eliminando la scelta per escludere la soggettività, rende lo stimolo – il vero soggetto delle tele – più presente, trasformandolo in memoria dell'atto. La mostra si è tenuta presso la Galleria Gino Marotta a Campobasso.
Fatti principali
- Vincenzo Merola è nato a Campobasso nel 1979.
- La sua pittura adotta una dimensione sintattica, grammaticale, con norme editoriali ambigue.
- Il segno genera combinazioni geometriche non programmate e incerte.
- Le superfici sono piatte, quasi digitali, con variazioni minime.
- Il lavoro è descritto come concreto piuttosto che astratto.
- È ermetico, animato da connessioni invisibili.
- L'eliminazione della scelta esclude la soggettività per rendere presente lo stimolo.
- La mostra si è tenuta presso la Galleria Gino Marotta a Campobasso.
Entità
Artisti
- Vincenzo Merola
Istituzioni
- Galleria Gino Marotta
Luoghi
- Campobasso
- Italy