I disegni controllati dai dadi di Vincenzo Merola alla Galleria Stefano Forni
Vincenzo Merola (nato nel 1979 a Campobasso) presenta una mostra personale a Bologna che trae ispirazione da Alighiero Boetti, in particolare nella prima parte della mostra dove sviluppa l'eredità di Boetti attraverso la ricerca verbovisiva e la precisione concretista. Merola va oltre il suo predecessore utilizzando penne a sfera di vari colori con precisione millimetrica, trattandole come pennelli. Impiega i dadi per introdurre il caso: ogni lancio determina il colore e la lunghezza delle linee tracciate orizzontalmente o verticalmente, creando intrecci armoniosi. L'artista controlla consapevolmente il risultato, mescolando casualità e ordine meticoloso. La pratica di Merola, descritta come 'casualità intelligente', rimane un'esplorazione in evoluzione di come eventi casuali, gestiti con volontà e intelletto, possano produrre una bellezza straordinaria.
Fatti principali
- Vincenzo Merola è nato a Campobasso nel 1979.
- La mostra si tiene a Bologna.
- Il lavoro di Merola fa riferimento ad Alighiero Boetti.
- Usa penne a sfera di diversi colori con precisione millimetrica.
- I dadi determinano il colore e la lunghezza delle linee nei suoi disegni.
- L'artista descrive il suo approccio come 'casualità intelligente'.
- La mostra è alla Galleria Stefano Forni.
- La mostra è stata recensita da Matteo Franzoni per Artribune.
Entità
Artisti
- Vincenzo Merola
- Alighiero Boetti
- Matteo Franzoni
Istituzioni
- Galleria Stefano Forni
- Artribune
Luoghi
- Campobasso
- Italy
- Bologna