'Figlio unico' di Vincenzo Filosa fonde manga e umorismo italiano
Vincenzo Filosa (nato nel 1980 a Crotone), già autore di 'Viaggio a Tokyo', torna con un nuovo graphic novel 'Figlio unico' pubblicato da Canicola Edizioni (Bologna, 2017, 240 pagine, €18). La storia segue un ragazzo solitario cresciuto dal padre scienziato che gli ha fatto credere di essere il risultato di esperimenti di robotica, rendendolo invincibile come gli eroi dei manga. Il ragazzo si comporta da supereroe, ma le sue fantasie sfociano in allucinazioni, mettendo a dura prova la vita familiare. Sua madre, esausta, ordina al padre di mostrargli il mondo reale. Il ragazzo trova rifugio in una sala giochi anni '80, dove eccelle nei videogiochi e si fa degli amici. Crescendo, lui e i suoi amici sperimentano droghe sintetiche. Il libro è ambientato nella assolata Crotone, tra edifici incompiuti e periferie abbandonate. Filosa privilegia la narrazione rispetto alla raffinatezza estetica, traendo ispirazione da maestri del manga come Shigeru Mizuki, Osamu Tezuka e Go Nagai, filtrati attraverso l'umorismo italiano. L'opera aggiorna lo stile del manga e del gekiga giapponesi in un contesto italiano contemporaneo.
Fatti principali
- Vincenzo Filosa è nato a Crotone nel 1980.
- La sua opera precedente è 'Viaggio a Tokyo'.
- 'Figlio unico' è pubblicato da Canicola Edizioni a Bologna, 2017.
- Il libro ha 240 pagine e costa €18.
- ISBN: 9788899524203.
- Il protagonista è un ragazzo che crede di essere un robot.
- La storia è ambientata a Crotone, Italia.
- Filosa cita influenze da Shigeru Mizuki, Osamu Tezuka e Go Nagai.
Entità
Artisti
- Vincenzo Filosa
- Shigeru Mizuki
- Osamu Tezuka
- Go Nagai
Istituzioni
- Canicola Edizioni
- Artribune
Luoghi
- Crotone
- Italy
- Bologna
- Tokyo