ARTFEED — Contemporary Art Intelligence

Vincenzo Di Rosa sulla crisi e la trasformazione della critica d'arte

opinion-review · 2026-04-26

In un'intervista per l'inchiesta in corso di Artribune sullo stato della critica d'arte, il ricercatore e critico Vincenzo Di Rosa sostiene che la critica non si è mai fermata ma è in profonda crisi, specialmente in Italia. Afferma che la critica implica intrinsecamente esclusione e giudizio di valore, e la sfida è sviluppare nuovi criteri oltre il canone occidentale, bianco, eteropatriarcale. Di Rosa distingue la critica dalla curatela, che secondo lui ha messo in ombra sia i critici che gli artisti dagli anni '90. Critica i curatori per essere troppo allineati con le dinamiche di mercato e i temi effimeri, riducendo gli artisti a mere illustrazioni. Invita la critica a reclamare autonomia e indipendenza, operando come sacche di resistenza al di fuori del sistema dell'arte, mantenendo al contempo una visione ampia delle opere d'arte e della loro ricezione. Di Rosa lamenta la mancanza di coinvolgimento diretto con l'arte in ambito accademico e il divario tra storici dell'arte e produzione contemporanea. Accusa le riviste d'arte di essersi vendute alla moda, privilegiando i follower di Instagram e le identità marginali a scapito della profondità critica. Critica l'ondata di citazionismo teorico (ontologia orientata agli oggetti, realismo speculativo, accelerazionismo, postumanesimo) che ha dominato critica e curatela per un decennio, spesso applicata in modo goffo. Il suo rimedio proposto è la lentezza: seguire pochi artisti, rimanere aggiornati sul loro lavoro, ascoltare criticamente e scrivere sempre partendo dall'opera, non dalla teoria. L'intervista è stata condotta da Caterina Angelucci.

Fatti principali

  • 1. Vincenzo Di Rosa è un ricercatore e critico d'arte intervistato da Caterina Angelucci.
  • 2. L'intervista fa parte dell'inchiesta di Artribune sullo stato della critica d'arte.
  • 3. Di Rosa afferma che la critica non si è mai fermata ma è in crisi, specialmente in Italia.
  • 4. Sostiene che la critica implica sempre esclusione e giudizio di valore.
  • 5. Sono necessari nuovi criteri oltre il canone occidentale, bianco, eteropatriarcale.
  • 6. Dagli anni '90, i curatori hanno acquisito potere, mettendo in ombra critici e artisti.
  • 7. Di Rosa vede critica e curatela come radicalmente diverse e spesso inconciliabili.
  • 8. Critica i curatori per essere troppo vicini alle dinamiche di mercato e ai temi effimeri.
  • 9. Invita la critica a essere autonoma e indipendente dal sistema dell'arte.
  • 10. Di Rosa critica l'accademia per il distacco dall'arte contemporanea e dal dibattito pubblico.
  • 11. Dice che le riviste d'arte si sono vendute alla moda, privilegiando i follower di Instagram.
  • 12. Critica il citazionismo teorico (ontologia orientata agli oggetti, realismo speculativo, accelerazionismo, postumanesimo) per la sua applicazione goffa.
  • 13. Di Rosa sostiene una critica lenta: seguire pochi artisti, partire dall'opera.
  • 14. L'intervista è stata pubblicata su Artribune nell'agosto 2025.
  • 15. Caterina Angelucci è una giornalista e curatrice indipendente con sede a Milano.

Entità

Artisti

  • Vincenzo Di Rosa
  • Caterina Angelucci
  • Filiberto Menna
  • Mark Fisher
  • Timothy Morton
  • Rosi Braidotti

Istituzioni

  • Artribune

Luoghi

  • Italy
  • Urbino
  • Milan

Fonti