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Vincenzo De Bellis sui disordini di Minneapolis e il futuro del museo

opinion-review · 2026-04-27

In un'intervista video con Artribune, Vincenzo De Bellis, curatore e direttore dei programmi artistici al Walker Art Center di Minneapolis, descrive la situazione dopo l'uccisione di George Floyd. Afferma di non aver mai visto nulla di simile in vita sua, aggiungendo che dopo quattro anni vissuti a Minneapolis con la sua famiglia, il razzismo e gli eccessi della polizia sembravano normalizzati. L'intervista copre l'inizio della quarantena a Minneapolis, la morte di Floyd, i successivi disordini, l'impatto sul museo e il futuro dei musei in America rispetto all'Europa nei prossimi mesi e anni.

Fatti principali

  • Vincenzo De Bellis è direttore dei programmi artistici al Walker Art Center di Minneapolis.
  • Vive a Minneapolis con la sua famiglia da quattro anni.
  • Descrive razzismo ed eccessi della polizia come normalizzati a Minneapolis.
  • L'intervista è stata condotta da Massimiliano Tonelli di Artribune.
  • Gli argomenti includono l'uccisione di George Floyd e i successivi disordini.
  • L'intervista discute l'impatto sul museo e il futuro dei musei.
  • L'intervista distingue tra musei americani ed europei.
  • L'intervista è descritta come lunga e coinvolgente.

Entità

Artisti

  • Vincenzo De Bellis

Istituzioni

  • Walker Art Center
  • Artribune

Luoghi

  • Minneapolis
  • United States

Fonti