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Vincenzo De Bellis: Basta nomine politiche nei musei italiani

opinion-review · 2026-05-05

In un'intervista a Vittorio Zincone per Sette, inserto del Corriere della Sera, Vincenzo De Bellis, ex direttore di Miart e ora curatore al Walker Art Center di Minneapolis, chiede la fine delle nomine politiche nei musei italiani. Invita il ministro della Cultura Dario Franceschini a completare il ricambio generazionale nelle direzioni museali e a garantire una governance stabile con una chiara separazione tra scelte politiche e tecnico-artistiche. De Bellis chiede inoltre al ministro dell'Economia Giancarlo Padoan di abbassare l'IVA sulle opere d'arte per rendere il mercato italiano più attrattivo, sottolineando che opere identiche costano il 10% in più in Italia rispetto all'estero. Attribuisce l'esodo di curatori italiani verso musei stranieri alla mancanza di posizioni professionali per curatori in Italia, nonostante una generazione di curatori indipendenti esperti. Alla domanda su quali musei italiani vorrebbe dirigere, nomina il Madre di Napoli, il Museion di Bolzano e il Mart di Rovereto. Individua in Massimiliano Gioni, Vicente Todolì e Carolyn Christov-Bakargiev i curatori più influenti. Come future stelle dell'arte italiana, indica Lara Favaretto, Roberto Cuoghi, Pietro Roccasalva e Diego Perrone, descrivendoli come meno pop e più riflessivi rispetto a predecessori come Cattelan e Beecroft. Per ispirare la passione per l'arte in un bambino, sceglierebbe un Balloon di Jeff Koons; per la sua casa, qualsiasi cosa di Thomas Schütte.

Fatti principali

  • Vincenzo De Bellis chiede la fine delle nomine politiche nei musei italiani.
  • Invita il ministro Dario Franceschini a completare il ricambio generazionale e separare la politica dalle scelte tecniche.
  • De Bellis chiede al ministro Giancarlo Padoan di abbassare l'IVA sulle opere d'arte per aumentare la trasparenza del mercato.
  • Sottolinea che opere identiche costano il 10% in più in Italia rispetto all'estero.
  • I curatori italiani emigrano a causa della mancanza di posizioni professionali per curatori in Italia.
  • De Bellis nomina il Madre (Napoli), il Museion (Bolzano) e il Mart (Rovereto) come migliori musei d'arte contemporanea italiani.
  • Identifica Massimiliano Gioni, Vicente Todolì e Carolyn Christov-Bakargiev come curatori più influenti.
  • Future stelle dell'arte italiana secondo De Bellis: Lara Favaretto, Roberto Cuoghi, Pietro Roccasalva, Diego Perrone.
  • Per ispirare un bambino, userebbe un Balloon di Jeff Koons; per la sua casa, qualsiasi cosa di Thomas Schütte.

Entità

Artisti

  • Vincenzo De Bellis
  • Thomas Ruff
  • Massimiliano Gioni
  • Vicente Todolì
  • Carolyn Christov-Bakargiev
  • Maurizio Cattelan
  • Vanessa Beecroft
  • Lara Favaretto
  • Roberto Cuoghi
  • Pietro Roccasalva
  • Diego Perrone
  • Jeff Koons
  • Thomas Schütte
  • Vittorio Zincone

Istituzioni

  • Miart
  • Walker Art Center
  • Corriere della Sera
  • Sette
  • Ministero dei Beni Culturali
  • Ministero dell'Economia
  • Madre
  • Museion
  • Mart
  • Artribune

Luoghi

  • Minneapolis
  • Italy
  • Naples
  • Bolzano
  • Rovereto
  • Milano
  • Parigi
  • Stati Uniti

Fonti