Le Photo-Graffie e le opere tarde di Vincenzo Agnetti alla Fondazione Brodbeck
La Fondazione Brodbeck di Catania presenta una mostra personale di Vincenzo Agnetti (Milano, 1926–1981), incentrata sulla sua tarda serie Photo-Graffie e su opere su carta del 1979–1981. La mostra rivela un Agnetti maturo e lirico, in cui la poesia diventa sostanza dell'arte. La serie Photo-Graffie prevede pellicole fotografiche esposte alla luce, poi graffiate con una punta metallica per restituire disegno e pittoricità, creando paesaggi e figure eterei. Venti opere su carta combinano fotografia, scrittura, inchiostro, pastello e collage, originate dall'acquisto casuale di un album giapponese a Gibilterra. Agnetti ha rifotografato le tavole colorate a mano, aggiungendo citazioni, disegni e persino output della sua 'Macchina drogata' del 1968, una calcolatrice Olivetti modificata che sostituiva i numeri con le lettere. La mostra traccia un processo non lineare e ciclico di memoria e amnesia, passato e presente. La carriera precedente di Agnetti includeva l'automazione elettronica in Argentina, e dal 1967 collaborò con Manzoni e Castellani alla rivista Azimuth.
Fatti principali
- Mostra alla Fondazione Brodbeck, Catania, 2017
- Focus sulla serie Photo-Graffie e opere su carta 1979–1981
- Photo-Graffie: pellicola fotografica graffiata esposta alla luce
- Venti opere su carta da un album giapponese acquistato a Gibilterra
- Include output della Macchina drogata (1968), una calcolatrice Olivetti modificata
- Agnetti collaborò con Manzoni e Castellani alla rivista Azimuth
- Agnetti ebbe esperienza professionale nell'automazione elettronica in Argentina
- Mostra curata da Giusi Affronti
Entità
Artisti
- Vincenzo Agnetti
- Manzoni
- Castellani
- Giusi Affronti
Istituzioni
- Fondazione Brodbeck
- Artribune
- Olivetti
Luoghi
- Catania
- Italy
- Milan
- Argentina
- Gibraltar
- Palermo
- Rome