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Gli aforismi postumi di Vincent la Sourdière in 'Brisants'

publication · 2026-04-23

Éditions Arfuyen ha pubblicato 'Brisants', una raccolta di aforismi di Vincent la Sourdière scritti a partire dal 1988. La Sourdière, le cui precedenti 'Chroniques antérieures' furono ammirate da Michaux e Cioran ma ricevettero scarsa eco pubblica, si ritirò dalla società, considerando la solitudine come una camera di risonanza per la scrittura. I suoi aforismi, non collegati ad opere note, lo collocano in una sfera unica. La Sourdière, che si sentiva senza nome ed escluso, paradossalmente apparteneva a un mondo la cui chiave risiedeva nel suo passato crepuscolare. Il suo ritiro forzato dalla malattia non portò al solipsismo, ma a una critica tagliente delle imposture moderne e a una profonda compassione per la sofferenza universale. Nonostante credesse in un Dio paterno che a volte lo abbandonava, la Sourdière trovò, secondo Hölderlin e Heidegger, la risorsa del poeta: aggrapparsi al discorso inaugurale che nomina l'Alto. Il libro è introdotto da Jean-Philippe Guinle.

Fatti principali

  • Pubblicato da Éditions Arfuyen
  • Aforismi scritti a partire dal 1988
  • Le precedenti 'Chroniques antérieures' di La Sourdière furono ammirate da Michaux e Cioran
  • La Sourdière si sentiva senza nome ed escluso dalla vita sociale
  • La sua malattia lo costrinse al ritiro
  • Criticava il mondo moderno come condannato al nulla
  • Esprimeva compassione per la sofferenza universale
  • Introduzione di Jean-Philippe Guinle

Entità

Artisti

  • Vincent la Sourdière
  • Michaux
  • Cioran
  • Hölderlin
  • Heidegger
  • Jean-Philippe Guinle

Istituzioni

  • Éditions Arfuyen

Fonti