Il Museo della Secessione di Vienna espone uno striscione di solidarietà per i rifugiati di Moria dopo l'incendio del campo
L'Associazione degli Artisti Figurativi Vienna Secession ha installato un grande striscione all'ingresso del suo museo per esprimere solidarietà ai rifugiati del campo di Moria. Questa azione segue il devastante incendio del 9 settembre che ha distrutto la struttura sovraffollata sull'isola di Lesbo, in Grecia, originariamente costruita per 3.000 persone ma che ospitava circa 20.000 individui. Molti residenti provenivano da Afghanistan e Siria. Dopo l'incendio, 12.000 persone sono rimaste senza riparo, servizi igienici o accesso ai beni di prima necessità vicino al sito. Recentemente, circa 9.000 sono stati trasferiti in una nuova ubicazione. Nella loro dichiarazione, il consiglio della Secessione ha sottolineato l'utilizzo della visibilità della galleria per evidenziare l'emergenza rifugiati in corso. Hanno sollecitato i governi austriaco e dell'UE a rispettare le responsabilità internazionali fornendo aiuti e sviluppando soluzioni sostenibili per un trattamento umano. La dichiarazione ha anche menzionato la pandemia globale come fattore che aumenta l'urgenza degli aiuti. L'organizzazione ha ribadito i principi universali della dignità umana e della cooperazione.
Fatti principali
- Il museo della Secessione di Vienna ha eretto uno striscione a sostegno dei rifugiati di Moria
- L'incendio ha distrutto il campo di Moria a Lesbo, Grecia, il 9 settembre
- Il campo era originariamente costruito per 3.000 persone ma ospitava 20.000 rifugiati
- Molti rifugiati provenivano da Afghanistan e Siria
- 12.000 persone sono rimaste senza riparo dopo l'incendio
- Circa 9.000 sono stati trasferiti in un nuovo sito
- L'Associazione degli Artisti Figurativi Vienna Secession ha emesso una dichiarazione di solidarietà
- La dichiarazione sollecita i governi austriaco e dell'UE a fornire aiuti e soluzioni
Entità
Istituzioni
- Association of Visual Artists Vienna Secession
- Secession
Luoghi
- Vienna
- Austria
- Moria
- Lesbos
- Greece
- Afghanistan
- Syria