L'installazione Lingua Ignota di Victoria Zidaru all'Istituto della Pietà di Venezia
Victoria Zidaru, artista rumena nata nel 1956 a Liteni, ha presentato un'installazione site-specific intitolata Lingua Ignota presso l'Istituto della Pietà di Venezia. L'opera trae ispirazione dall'alfabeto mistico della monaca del XII secolo Ildegarda di Bingen. Incorpora erbe aromatiche intrecciate a mano – salvia, anice, ortica e finocchio – raccolte sia in Romania che nella laguna veneziana, riecheggiando le esplorazioni mediche di Ildegarda. Con quattro decenni di esperienza con materiali vegetali e tessitura, Zidaru coinvolge spesso le comunità locali. Un'iniziativa chiamata Donate a Word, ispirata al rituale rumeno Descântec, incoraggia contributi attraverso donateaword.org. L'installazione è stata commissionata dall'organizzazione no-profit ERA – Ecosostenibilità, Ricerca e Arte, fondata nel 2021, che collabora con l'Istituto della Pietà per affrontare il trauma attraverso l'arte. È attualmente in mostra.
Fatti principali
- Victoria Zidaru ha creato l'installazione site-specific Lingua Ignota all'Istituto della Pietà di Venezia
- L'installazione fa riferimento alla monaca del XII secolo Ildegarda di Bingen e al suo alfabeto mistico
- L'opera presenta erbe aromatiche intrecciate a mano provenienti dalla Romania e dalla laguna veneziana
- La call aperta Donate a Word permette al pubblico di contribuire con parole significative
- Commissionata dall'organizzazione no-profit ERA – Ecosostenibilità, Ricerca e Arte (fondata nel 2021)
- ERA collabora con l'Istituto della Pietà per l'elaborazione del trauma attraverso l'arte
- La curatrice Adina Drinceanu cita il rituale rumeno Descântec come ispirazione
- Zidaru lavora con piante e tessitura da quattro decenni
Entità
Artisti
- Victoria Zidaru
- Hildegard of Bingen
Istituzioni
- Istituto della Pietà
- ERA – Ecosostenibilità, Ricerca e Arte
- Galleria Marignana Arte
Luoghi
- Venice
- Italy
- Piazza San Marco
- Romania
- Venetian lagoon
- Liteni
- Germany