Il Victoria & Albert Museum Modifica le Pubblicazioni Sotto la Pressione della Censura Cinese
Il Victoria & Albert Museum di Londra ha rimosso una mappa degli anni '30 delle rotte commerciali dell'Impero Britannico dal catalogo della mostra 'Music Is Black' dopo che la sua tipografia cinese, C&C Offset Printing, ha segnalato il rifiuto da parte della General Administration of Press and Publication (GAPP) cinese. La mappa includeva territorio e confini cinesi, innescando le regole di censura che richiedono mappe approvate dallo stato. Le email interne rivelano restrizioni in evoluzione, con il museo che ha anche eliminato una mappa e una fotografia di Vladimir Lenin dal catalogo del 2021 'Fabergé: Romance to Revolution'. L'istituzione ha sostituito la mappa di 'Music Is Black' con una foto di migranti caraibici in arrivo a Southampton, insistendo sul fatto che i cambiamenti fossero minori e non alterassero il contenuto accademico. Musei britannici come il British Museum, la Tate e la British Library utilizzano tipografie cinesi per risparmiare sui costi, sottoponendo le pubblicazioni alla supervisione della GAPP su argomenti sensibili come Tibet, Taiwan, Tian'anmen e i movimenti democratici di Hong Kong. Un caso simile ha coinvolto la mostra 'Gengis Khan' a Nantes, dove il National Heritage Bureau cinese nel 2020 ha chiesto la rimozione di termini come 'Gengis Khan' e 'impero', portando il Musée d'histoire ad annullare il progetto originale; una mostra rivista è stata inaugurata nel 2023 con partner tra cui il Genghis Khan Museum in Mongolia. L'indagine del Guardian del 20 aprile 2026 ha portato alla luce queste pratiche.
Fatti principali
- Il Victoria & Albert Museum ha rimosso una mappa degli anni '30 dal catalogo 'Music Is Black' a causa della censura cinese.
- C&C Offset Printing, la tipografia cinese, ha citato il rifiuto da parte della GAPP cinese per l'inclusione dei confini cinesi nella mappa.
- Il museo ha anche eliminato una mappa e una fotografia di Vladimir Lenin dal catalogo del 2021 'Fabergé: Romance to Revolution'.
- Le email interne mostrano che il museo discute le restrizioni cinesi in costante evoluzione.
- L'istituzione ha sostituito la mappa con una fotografia di migranti caraibici in arrivo a Southampton.
- I musei britannici utilizzano tipografie cinesi per risparmiare sui costi, sottoponendo le pubblicazioni alle regole della GAPP su argomenti sensibili.
- La mostra 'Gengis Khan' a Nantes ha affrontato richieste di censura cinese nel 2020, portando all'annullamento del progetto.
- Una mostra rivista 'Gengis Khan' è stata inaugurata nel 2023 con nuovi partner, tra cui il Genghis Khan Museum in Mongolia.
Entità
Artisti
- Vladimir Lénine
Istituzioni
- Victoria & Albert Museum
- The Guardian
- C&C Offset Printing
- General Administration of Press and Publication (GAPP)
- British Museum
- Tate
- British Library
- Musée d'histoire
- Musée de Mongolie intérieure
- Bureau national du patrimoine chinois
- Musée Gengis Khan
- Le Journal des Arts
Luoghi
- Londres
- Royaume-Uni
- Chine
- Pékin
- Tibet
- Taïwan
- Tian’anmen
- Hong Kong
- Nantes
- France
- Hohhot
- Mongolie
- Southampton
- Antilles