La mostra rinascimentale di Vicenza usa il prezzo del maiale per svelare il valore dell'arte
La mostra 'La fabbrica del Rinascimento' alla Basilica Palladiana di Vicenza utilizza il prezzo di un maiale come unità di valore per aiutare i visitatori a comprendere il costo delle opere d'arte rinascimentali. Ad esempio, la pala d'altare 'Martirio di santa Caterina' di Jacopo Bassano costava 2,7 maiali, mentre i rilievi in bronzo di Tiziano Aspetti costavano oltre 90 maiali. La mostra copre la produzione artistica dalla metà del XVI secolo al 1585, concentrandosi sul rapporto tra Andrea Palladio, Paolo Veronese, Alessandro Vittoria e Jacopo Bassano. Evidenzia inoltre il ruolo dei mercanti di seta vicentini come mecenati e l'influenza della riforma religiosa. La mostra è costata 1,2 milioni di euro, di cui 500.000 euro da Marsilio Arte.
Fatti principali
- Mostra 'La fabbrica del Rinascimento' alla Basilica Palladiana di Vicenza
- Utilizza il prezzo del maiale come metrica per i valori artistici, es. pala di Bassano = 2,7 maiali
- Copre il periodo dalla metà del XVI secolo al 1585 (morte di Palladio)
- Si concentra su Palladio, Veronese, Vittoria e Bassano
- Evidenzia i mercanti di seta vicentini come mecenati
- Costo della mostra: 1,2 milioni di euro, di cui 500.000 euro da Marsilio Arte
- Include opere come il primo dipinto di Tintoretto fuori Venezia
- Curata da Guido Beltramini
Entità
Artisti
- Jacopo Bassano
- Tiziano Aspetti
- Valerio Belli
- Andrea Palladio
- Paolo Veronese
- Alessandro Vittoria
- Jacopo Tintoretto
- Parmigianino
- Guido Beltramini
- Marta Santacatterina
Istituzioni
- Basilica Palladiana
- Museo Civico di Palazzo Chiericati
- Louvre
- Marsilio Arte
- Artribune
Luoghi
- Vicenza
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- Venice
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