'Danse et philosophie' di Véronique Fabbri sostiene che danza e filosofia condividono una strategia di scomparsa
Nel suo libro 'Danse et philosophie', Véronique Fabbri propone che danza e filosofia si costruiscano attraverso una strategia condivisa di scomparsa. Questa scomparsa non è una cancellazione ma un processo costruttivo in cui corpi, parole, concetti e immagini presentano la scomparsa del proprio lavoro. Fabbri critica le visioni riduttive della danza come mera materializzazione di idee, attingendo a Benjamin e Deleuze. Si oppone alla decostruzione di Derrida e alla 'distribuzione del sensibile' di Jacques Rancière, sostenendo invece un confronto produttivo tra concetti e corpi. Il libro è pubblicato da L'Harmattan con una prefazione di Barbara Formis.
Fatti principali
- Véronique Fabbri è autrice di 'Danse et philosophie'
- Il libro sostiene che danza e filosofia condividono una strategia di scomparsa
- La scomparsa è costruttiva, non una cancellazione
- Fabbri critica le visioni della danza come materializzazione di idee
- Si basa su Benjamin e Deleuze
- Si oppone alla decostruzione di Derrida
- Si oppone alla 'distribuzione del sensibile' di Rancière
- Pubblicato da L'Harmattan, prefazione di Barbara Formis
Entità
Artisti
- Véronique Fabbri
- Barbara Formis
Istituzioni
- L'Harmattan
Fonti
- artpress —