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Veronica Bisesti sulla quarantena e il futuro dell'arte

artist · 2026-04-27

In un'intervista durante il lockdown per il COVID-19, l'artista napoletana Veronica Bisesti (nata nel 1991) riflette sull'impatto della pandemia sul mondo dell'arte. Sostiene che la crisi mette in luce fragilità sistemiche preesistenti: alti tassi di turnover, mostre compulsive e sfruttamento dei lavoratori culturali sottopagati. Bisesti sta lavorando a un'installazione ispirata al film 'Sedotta e abbandonata' (1964) di Pietro Germi, rielaborandone la sceneggiatura ed esplorando il rapporto tra storia e potere. Vede il lockdown come un'opportunità per fermarsi, ripensare l'individualismo e rivalutare la responsabilità. Riguardo a Napoli, cita l'opera di Bianco-Valente 'Il mare non bagna Napoli' al Museo Madre come emblematica della resilienza della città e della sua apertura alla sperimentazione, ma critica la mancanza in Italia di un sistema adeguato a sostenere gli artisti. L'intervista fa parte di una serie di Giuseppe Amedeo Arnesano sui giovani artisti in quarantena.

Fatti principali

  • Veronica Bisesti è un'artista napoletana nata nel 1991.
  • Sta lavorando a un'installazione ispirata al film 'Sedotta e abbandonata' (1964) di Pietro Germi.
  • Ha recuperato la sceneggiatura del film e sta rielaborando il testo.
  • Bisesti critica gli alti tassi di turnover e lo sfruttamento dei lavoratori nel mondo dell'arte.
  • Vede il lockdown come un'opportunità per rallentare e riflettere.
  • Cita 'Il mare non bagna Napoli' di Bianco-Valente al Museo Madre come emblematico di Napoli.
  • Afferma che in Italia manca un sistema che sostenga e protegga gli artisti.
  • L'intervista è di Giuseppe Amedeo Arnesano per Artribune.

Entità

Artisti

  • Veronica Bisesti
  • Pietro Germi
  • Bianco-Valente
  • Giuseppe Amedeo Arnesano

Istituzioni

  • Museo Madre
  • Artribune

Luoghi

  • Naples
  • Italy

Fonti