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L'ex carcere asburgico di Verona diventa Museo Archeologico Nazionale

cultural-heritage · 2026-04-27

Il Museo Archeologico Nazionale di Verona ha aperto in un ex edificio carcerario costruito nel 1856 durante l'epoca asburgica, adiacente alla Chiesa di San Tomaso. Il Ministero della Cultura ha investito oltre 3 milioni di euro per restaurare la struttura a tre piani, trasformandola in un museo all'avanguardia. La prima sezione aperta al pubblico riguarda la preistoria e la protostoria, mentre una sezione romana è prevista a breve; i lavori al piano terra finanziati dal PNRR completeranno il museo. L'allestimento è dell'architetto Chiara Matteazzi, con direzione scientifica di Federica Gonzato. Il percorso inizia in soffitta con Preistoria e Protostoria, prosegue al piano intermedio con reperti celtici e romani, uffici, biblioteca e spazi per riunioni, e ospiterà infine opere altomedievali al piano terra. Collaborano l'Università di Ferrara, l'Università di Trento e la Soprintendenza SABAP di Verona. Tra i pezzi forti: lo 'Sciamano', una figura in calcare dipinto dalla Grotta di Fumane datata 40.000 BP (Paleolitico superiore), considerata una delle più antiche rappresentazioni teriantropiche al mondo. Altri reperti notevoli: un vaso pluribocca dell'antica età del Bronzo trovato a Palafitta del Laghetto del Frassino presso Peschiera del Garda; e spade piegate, punte di lancia, pugnali da Pila del Brancon a Nogara, risalenti all'inizio del tardo Bronzo. Il museo ospita reperti che vanno da 200.000 anni fa al I secolo a.C.

Fatti principali

  • Il Museo Archeologico Nazionale di Verona apre in un ex carcere asburgico costruito nel 1856
  • Il Ministero della Cultura ha investito oltre 3 milioni di euro nel restauro
  • Allestimento dell'architetto Chiara Matteazzi, direzione scientifica di Federica Gonzato
  • Prima sezione aperta: Preistoria e Protostoria; sezione romana prevista; piano terra da completare con fondi PNRR
  • Collaboratori: Università di Ferrara, Università di Trento, Soprintendenza SABAP di Verona
  • Pezzo forte: 'Sciamano', figura in calcare dipinto dalla Grotta di Fumane, 40.000 BP, una delle più antiche rappresentazioni teriantropiche
  • Altri pezzi forti: vaso pluribocca dell'antica età del Bronzo da Peschiera del Garda; spade piegate e pugnali da Pila del Brancon, Nogara
  • Collezione che va da 200.000 anni fa al I secolo a.C.

Entità

Istituzioni

  • Museo Archeologico Nazionale di Verona
  • Ministero della Cultura
  • Direzione regionale Musei Veneto
  • Università di Ferrara
  • Università di Trento
  • Soprintendenza SABAP di Verona
  • UNESCO
  • Artribune

Luoghi

  • Verona
  • Italy
  • Chiesa di San Tomaso
  • Grotta di Fumane
  • Peschiera del Garda
  • Palafitta del Laghetto del Frassino
  • Nogara
  • Pila del Brancon

Fonti