La morte di Koyo Kouoh crea incertezza per la Biennale di Venezia 2026
La 61ª Biennale di Venezia affronta un'imprevista interruzione a seguito della morte della curatrice designata Koyo Kouoh all'inizio di maggio. Curatrice camerunese-svizzera, Kouoh era stata selezionata per guidare la mostra internazionale in programma per l'apertura il 9 maggio 2026. La sua nomina ha segnato un momento storico in quanto prima donna di origine africana a dirigere il prestigioso evento. Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale e aperto sostenitore del governo di destra della premier Giorgia Meloni, aveva raccomandato Kouoh per la posizione. La sua selezione ha contraddetto le aspettative che l'evento potesse assumere una direzione più nazionalistica sotto l'attuale amministrazione politica. Kouoh è scomparsa appena cinque mesi dopo l'annuncio della sua nomina, essendo stata recentemente diagnosticata con un cancro. La Biennale si trova ora ad affrontare significative sfide organizzative in vista della sua attesissima apertura.
Fatti principali
- Koyo Kouoh è morta all'inizio di maggio 2024
- È stata nominata curatrice della 61ª Biennale di Venezia
- La Biennale apre il 9 maggio 2026
- Kouoh è stata la prima donna di origine africana a dirigere la Biennale di Venezia
- Pietrangelo Buttafuoco ha raccomandato Kouoh per la posizione
- Buttafuoco è presidente della Biennale di Venezia
- Buttafuoco sostiene apertamente il governo di destra della premier Giorgia Meloni
- La nomina di Kouoh ha smentito le ipotesi di una svolta nazionalistica per la Biennale
Entità
Artisti
- Koyo Kouoh
- Gabe Beckhurst Feijoo
- Marie Helene Pereira
- Rasha Salti
- Siddhartha Mitter
- Rory Tsapayi
- Pietrangelo Buttafuco
- Cristiana Costanzo
- Pietrangelo Buttafuoco
- Giorgia Meloni
Istituzioni
- Venice Biennale
- Zeitz Museum of Contemporary Art Africa
- ArtAsiaPacific
Luoghi
- Venice
- Italy
- Cameroon
- Zurich
- Switzerland
- Cape Town
- South Africa