Biennale di Venezia 2026: La politica oscura l'arte mentre la giuria del premio si dimette
La 61ª Biennale di Venezia, che apre il 9 maggio 2026, è travolta da una controversia politica. L'intera giuria del premio si è dimessa per la decisione di non escludere artisti provenienti da paesi soggetti a accuse della Corte Penale Internazionale, tra cui Israele. In risposta, la Biennale ha cancellato i Leoni d'Oro per il miglior artista e il miglior padiglione, sostituendoli con i Leoni del Visitatore (premi del pubblico). Cinquantadue artisti hanno ritirato le loro opere dalla considerazione per i nuovi premi. Il Padiglione Israele, con lo scultore Belu-Simion Fainaru e la sua opera 'Rose of Nothingness', rimane idoneo. Fainaru ha espresso preoccupazione che la posizione della giuria lo discriminasse su base razziale, esortando a giudicare la qualità della sua arte piuttosto che la sua nazionalità. L'artista del Padiglione Australia Khaled Sabsabi, il cui percorso era già politicamente carico, affronta dilemmi simili. Lo scrittore d'arte Matthew Holman su Frieze ha notato parallelismi con la Biennale del 1964, quando l'opera vincitrice del premio di Robert Rauschenberg 'Express' fu coinvolta nella politica della Guerra Fredda dopo che l'US Information Agency sponsorizzò il padiglione americano. Rauschenberg dichiarò di voler 'stare fuori dalla politica', un sentimento riecheggiato dagli artisti di oggi. Le origini della Biennale come Fiera Mondiale del XIX secolo e la struttura dei padiglioni basata sulle nazioni legano intrinsecamente l'arte alla politica internazionale, sollevando domande su se gli artisti possano mai rimanere apolitici quando rappresentano i loro paesi.
Fatti principali
- 1. La 61ª Biennale di Venezia apre il 9 maggio 2026.
- 2. L'intera giuria del premio si è dimessa per l'idoneità di artisti provenienti da paesi con accuse della CPI.
- 3. I Leoni d'Oro per il miglior artista e il miglior padiglione sono stati cancellati; sostituiti con i Leoni del Visitatore.
- 4. Cinquantadue artisti hanno ritirato le loro opere dalla considerazione per i Leoni del Visitatore.
- 5. L'opera 'Rose of Nothingness' dell'artista del Padiglione Israele Belu-Simion Fainaru è idonea.
- 6. Fainaru sostiene di essere stato discriminato razzialmente dalla giuria; vuole che l'arte sia giudicata sulla qualità, non sulla nazionalità.
- 7. L'artista del Padiglione Australia Khaled Sabsabi affronta uno scrutinio politico.
- 8. Matthew Holman su Frieze paragona le proteste attuali alla controversia del 1964 su Rauschenberg.
- 9. 1964: l'US Information Agency sponsorizzò il padiglione americano; la vittoria di Rauschenberg fu vista come propaganda della Guerra Fredda.
- 10. Rauschenberg dichiarò di voler 'stare fuori dalla politica'.
Entità
Artisti
- Khaled Sabsabi
- Robert Rauschenberg
- Belu-Simion Fainaru
- Matthew Holman
- Michael Dagostino
Istituzioni
- Venice Biennale
- Frieze
- Accademia di Belle Arti (Academy of Fine Arts)
- US Information Agency
- Australia Pavilion
- Israel Pavilion
- Russia Pavilion
- ABC
- ArtsHub
Luoghi
- Venice
- Italy
- Australia
- Israel
- Russia
- Perth
- Melbourne