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La Biennale di Venezia 2026 si apre tra proteste e 99 paesi, tra cui i debuttanti Somalia e Qatar

festival-fair · 2026-05-09

La Biennale di Venezia 2026 è iniziata con la partecipazione di 99 nazioni, tra cui sette nuovi ingressi, come Somalia e Qatar. L'evento è stato segnato dall'assenza del curatore, Koyo Kouoh, scomparso oltre un anno fa. Kouoh intendeva mettere in risalto il 'miglioramento' attraverso la mostra principale intitolata 'In Minor Keys'. Nonostante la sua richiesta di tranquillità, la settimana di anteprima è stata piena di tensioni politiche e proteste. Il gruppo attivista Pussy Riot ha manifestato contro la partecipazione della Russia, e venerdì si è svolto uno sciopero. Lo storico dell'arte Lawrence Alloway ha definito la Biennale un'orgia di contatto e comunicazione, sottolineando il suo ruolo di importante evento industriale e riflesso del gusto contemporaneo.

Fatti principali

  • 99 paesi hanno partecipato alla Biennale di Venezia 2026
  • Sette paesi, tra cui Somalia e Qatar, hanno partecipato per la prima volta
  • Il curatore Koyo Kouoh è morto poco più di un anno prima dell'evento
  • La mostra principale era intitolata 'In Minor Keys'
  • Pussy Riot ha protestato contro l'inclusione della Russia
  • Uno sciopero si è svolto venerdì durante la settimana di anteprima
  • La Biennale è stata descritta da Lawrence Alloway come un'orgia di contatto e comunicazione

Entità

Artisti

  • Koyo Kouoh
  • Lawrence Alloway

Istituzioni

  • Pussy Riot

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Somalia
  • Qatar
  • Russia

Fonti