Biennale di Venezia 2026: Controversie e Mostre Imperdibili
La 61ª Biennale di Venezia, che apre il 9 maggio 2026, è segnata da controversie tra cui la cancellazione e il reintegro del rappresentante australiano Khaled Sabsabi, le richieste di escludere Israele, le critiche per la partecipazione della Russia e le voci crescenti per escludere gli Stati Uniti a causa delle azioni del presidente Donald Trump in Iran. Nonostante le tensioni politiche, la città ospita numerose mostre lontano dai Giardini. Artisti come Lorna Simpson e Marina Abramović tornano a Venezia, mentre altri debuttano con mostre personali. Grandi spazi in tutta la città celebrano per la prima volta artisti neri e indigeni. 'Transforming Energy' di Marina Abramović si tiene dal 6 maggio al 19 ottobre alle Gallerie dell'Accademia.
Fatti principali
- La 61ª Biennale di Venezia apre il 9 maggio 2026
- Il rappresentante australiano Khaled Sabsabi è stato cancellato e poi reintegrato
- Richieste di escludere Israele dalla partecipazione
- Partecipazione della Russia criticata
- Voci crescenti per escludere gli Stati Uniti a causa della politica iraniana di Trump
- Mostra di Marina Abramović 'Transforming Energy' alle Gallerie dell'Accademia, dal 6 maggio al 19 ottobre
- Lorna Simpson torna a Venezia
- Grandi spazi celebrano per la prima volta artisti neri e indigeni
Entità
Artisti
- Khaled Sabsabi
- Lorna Simpson
- Marina Abramović
Istituzioni
- Gallerie dell'Accademia
- Venice Biennale
Luoghi
- Venice
- Italy
- Giardini
Fonti
- Artsy —