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Biennale di Venezia 2026: Controversie e Mostre Imperdibili

festival-fair · 2026-04-27

La 61ª Biennale di Venezia, che apre il 9 maggio 2026, è segnata da controversie tra cui la cancellazione e il reintegro del rappresentante australiano Khaled Sabsabi, le richieste di escludere Israele, le critiche per la partecipazione della Russia e le voci crescenti per escludere gli Stati Uniti a causa delle azioni del presidente Donald Trump in Iran. Nonostante le tensioni politiche, la città ospita numerose mostre lontano dai Giardini. Artisti come Lorna Simpson e Marina Abramović tornano a Venezia, mentre altri debuttano con mostre personali. Grandi spazi in tutta la città celebrano per la prima volta artisti neri e indigeni. 'Transforming Energy' di Marina Abramović si tiene dal 6 maggio al 19 ottobre alle Gallerie dell'Accademia.

Fatti principali

  • La 61ª Biennale di Venezia apre il 9 maggio 2026
  • Il rappresentante australiano Khaled Sabsabi è stato cancellato e poi reintegrato
  • Richieste di escludere Israele dalla partecipazione
  • Partecipazione della Russia criticata
  • Voci crescenti per escludere gli Stati Uniti a causa della politica iraniana di Trump
  • Mostra di Marina Abramović 'Transforming Energy' alle Gallerie dell'Accademia, dal 6 maggio al 19 ottobre
  • Lorna Simpson torna a Venezia
  • Grandi spazi celebrano per la prima volta artisti neri e indigeni

Entità

Artisti

  • Khaled Sabsabi
  • Lorna Simpson
  • Marina Abramović

Istituzioni

  • Gallerie dell'Accademia
  • Venice Biennale

Luoghi

  • Venice
  • Italy
  • Giardini

Fonti