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Biennale di Venezia 2026: Chan e Jewel sull'eco-femminismo e la post-spiritualità

exhibition · 2026-05-11

Alla Biennale di Venezia 2026, due mostre – 'Vessels of Other Worlds' di Wallace Chan e 'Matriclysm: An Archaeology of Connections Lost' di Jewel – presentano prospettive eco-femministe e post-spirituali. Entrambi gli artisti utilizzano la mitologia antica per esplorare la sopravvivenza attraverso la trascendenza e la riparazione. Chan si concentra sulla preservazione, mentre Jewel enfatizza l'incarnazione e la cura relazionale. Le mostre si trovano lontano dai padiglioni nazionali principali, offrendo un'alternativa più silenziosa e orientata alla cura rispetto al tipico spettacolo e alle performance geopolitiche della Biennale.

Fatti principali

  • Due mostre alla Biennale di Venezia 2026: 'Vessels of Other Worlds' di Wallace Chan e 'Matriclysm: An Archaeology of Connections Lost' di Jewel.
  • Entrambe le mostre esplorano l'eco-femminismo e la post-spiritualità.
  • Chan propone la preservazione attraverso la trascendenza.
  • Jewel insiste sulla riparazione attraverso l'incarnazione e la cura relazionale.
  • Le mostre si trovano lontano dai padiglioni nazionali più frequentati.
  • Entrambi gli artisti usano la mitologia antica come punto di partenza.
  • Le mostre resistono allo spettacolo in favore della cura.
  • La Biennale è spesso definita da spettacolo, scala e performance geopolitica.

Entità

Artisti

  • Wallace Chan
  • Jewel

Luoghi

  • Venice
  • Italy

Fonti