Il dibattito sull'overtourism a Venezia: il controcanto di una residente
Olimpia Scappini, presidente di Bre-VE, un'associazione di proprietari di affitti brevi a Venezia, ha risposto all'articolo di Claudia Berti sull'overtourism in città pubblicato l'8 dicembre. Sostiene che Berti travisa la situazione, in particolare per quanto riguarda il conteggio dei posti letto, citando 48.951 per i residenti contro quasi 47.000 case. Scappini respinge l'idea che Venezia sia semplicemente un luogo senza vita o completamente invasa dai turisti, affermando che i suoi problemi precedono il turismo e derivano da politiche abitative passate, cambiamenti demografici e fattori economici. Sottolinea anche l'omissione di eventi culturali chiave come le Biennali e la mostra delle Gallerie dell'Accademia. Scappini chiede migliori politiche abitative e collaborazione tra tutte le parti per una gestione sostenibile del turismo.
Fatti principali
- Olimpia Scappini è presidente di Bre-VE, un'associazione di proprietari di affitti brevi a Venezia.
- Scappini risponde all'articolo di Claudia Berti 'Una città sopraffatta? Venezia e la sua lotta all’overtourism' pubblicato l'8 dicembre.
- Scappini sostiene che i dati di Berti sul numero di posti letto per residenti (48.951) siano errati; ci sono quasi 47.000 case.
- Scappini respinge la narrazione binaria di una città 'morta' contro una città 'esaurita'.
- Scappini nota che la crisi di Venezia precede il turismo globale ed è dovuta a politiche abitative, declino demografico e trasformazione economica.
- Scappini critica l'omissione delle due Biennali e della mostra alle Gallerie dell'Accademia su Pietro Bellotti.
- Scappini sostiene che i grandi eventi non sono parassitari ma essenziali per l'attrattiva di Venezia.
- Scappini chiede una gestione sostenibile, politiche abitative, diversificazione economica e protezione della laguna.
Entità
Artisti
- Pietro Bellotti
Istituzioni
- Artribune
- Bre-VE
- Gallerie dell'Accademia
Luoghi
- Venezia
- Italy