La Notte Stellata di Van Gogh si allinea con la teoria della turbolenza, secondo uno studio
Un nuovo studio guidato dal fisico cinese Yongxiang Huang ha scoperto che "La Notte Stellata" (1889) di Vincent van Gogh raffigura accuratamente la turbolenza atmosferica come descritta dalla teoria di Kolmogorov. Analizzando una riproduzione ad alta definizione, i ricercatori hanno misurato la luminanza in 14 forme vorticose e hanno scoperto che le loro dimensioni, distanze e intensità seguono la cascata di Richardson-Kolmogorov, che governa il trasferimento di energia cinetica nei flussi turbolenti. Lo studio, pubblicato su Physics of Fluids, contrasta con ricerche precedenti che esaminavano solo parti del dipinto. Van Gogh dipinse l'opera nel giugno 1889 mentre era ricoverato nell'ospedale psichiatrico Saint-Paul-de-Mausole a Saint-Rémy-de-Provence, in Francia. Il dipinto è conservato al Museum of Modern Art (MoMA) di New York. Non è questa la prima analisi scientifica dell'opera di Van Gogh: nel 2007, il fisico italiano Gianluca Masi e Antonella Basso determinarono che un altro dipinto di Van Gogh, probabilmente "Notte Stellata sul Rodano", fu dipinto il 28 settembre 1888 ad Arles, basandosi sulle posizioni delle stelle riflesse nell'acqua.
Fatti principali
- Studio guidato dal fisico Yongxiang Huang
- Pubblicato su Physics of Fluids
- Analizzata una riproduzione ad alta definizione de La Notte Stellata
- Scoperte 14 forme vorticose che seguono la teoria della turbolenza di Kolmogorov
- Misurata la luminanza per tracciare il movimento fisico
- Van Gogh dipinse La Notte Stellata nel giugno 1889 nell'ospedale di Saint-Rémy-de-Provence
- Dipinto conservato al MoMA, New York
- Uno studio del 2007 di Gianluca Masi e Antonella Basso datò un altro dipinto di Van Gogh al 28 settembre 1888
Entità
Artisti
- Vincent van Gogh
Istituzioni
- MoMA
- Physics of Fluids
- Virtual Telescope
- Ansa
Luoghi
- Saint-Rémy-de-Provence
- France
- New York
- United States
- Arles
- China