Valerio Berruti 'More than kids' a Palazzo Reale, Milano
La mostra di Valerio Berruti 'More than kids' a Palazzo Reale a Milano presenta sculture e installazioni che affrontano infanzia, migrazione, catastrofe climatica e guerra. Il pezzo centrale è 'Don't let me wrong', un busto in alluminio alto otto metri di una bambina con trecce nel cortile, che contiene un interno accessibile ai visitatori dove viene proiettato il cortometraggio di Berruti composto da 800 disegni con musiche di Daddy G dei Massive Attack. Altre opere includono 'A safe place' (2025), un dittico in fibra di vetro e cemento che mostra bambini che nuotano a testa in giù con salvagenti, evocando la sopravvivenza dei migranti; 'Nel nome del padre' (2024), quarantuno sculture di bambine inginocchiate in una stanza buia in attesa di un ordine che non arriva, con una quarantaduesima bambina che si rifiuta di darlo; 'La Giostra di Nina', una giostra con uccelli al posto dei cavalli, accompagnata dalla colonna sonora di Ludovico Einaudi; e 'Three (parts of) me' (2025), tre bambine in alluminio sedute su una base d'acciaio ispirata a un haiku giapponese su tre spiriti interiori. Il curatore Nicolas Bellario descrive Berruti come un regista che evoca emozioni. Berruti afferma che l'arte deve essere una riflessione su noi stessi, tendendo una mano allo spettatore, e che l'estetica non può essere separata dall'etica: 'Chi ha una voce deve usarla per migliorare il mondo.' La mostra è a Palazzo Reale a Milano.
Fatti principali
- La mostra di Valerio Berruti 'More than kids' è a Palazzo Reale, Milano.
- La scultura monumentale 'Don't let me wrong' è un busto in alluminio alto otto metri di una bambina con trecce.
- La scultura contiene un interno che proietta il cortometraggio di Berruti composto da 800 disegni con musiche di Daddy G dei Massive Attack.
- Altre opere includono 'A safe place' (2025), 'Nel nome del padre' (2024), 'La Giostra di Nina' e 'Three (parts of) me' (2025).
- 'A safe place' è un dittico in fibra di vetro e cemento che mostra bambini che nuotano a testa in giù con salvagenti.
- 'Nel nome del padre' presenta quarantuno sculture di bambine inginocchiate in una stanza buia, con una quarantaduesima bambina che si rifiuta di dare un ordine.
- 'La Giostra di Nina' è una giostra con uccelli al posto dei cavalli, colonna sonora di Ludovico Einaudi.
- 'Three (parts of) me' è ispirata a un haiku giapponese su tre spiriti interiori.
Entità
Artisti
- Valerio Berruti
- Daddy G
- Ludovico Einaudi
- Damien Hirst
Istituzioni
- Palazzo Reale
- Massive Attack
- Artribune
Luoghi
- Alba
- Italy
- Milan