'Pork and Milk' di Valérie Mréjen si apre con 67 domande senza risposta
Il libro e DVD 'Pork and Milk' di Valérie Mréjen del 2005 si apre con 67 domande dirette, una tecnica che sposta il testo verso l'oralità e l'interrogazione. L'opera documenta ebrei ultra-ortodossi in Israele che sono diventati laici. L'approccio di Mréjen, descritto come un 'détour', utilizza domande senza risposta per affermare la propria posizione di intervistatrice, anche se rimane invisibile e inascoltata nel film. Questo metodo contrasta con il suo lavoro precedente 'Eau sauvage' (2004), che presentava un dialogo unilaterale con suo padre. 'Pork and Milk' estende il suo video del 2003 'Dieu', che giustapponeva storie di rottura da famiglie ultra-ortodosse. Il documentario non spiega le situazioni dei soggetti, ma piuttosto trova il posto di Mréjen come regista, allontanandosi dalle inquadrature fisse e dalla frammentazione letteraria dei suoi video e libri precedenti verso il cinema.
Fatti principali
- 'Pork and Milk' di Valérie Mréjen include un libro e un DVD pubblicati nel 2005.
- L'opera si apre con 67 domande dirette poste alla regista.
- Il documentario si concentra su ex ebrei ultra-ortodossi in Israele che sono diventati laici.
- Il lavoro precedente di Mréjen 'Eau sauvage' (2004) presentava un dialogo con suo padre.
- Il suo video del 2003 'Dieu' trattava anch'esso la rottura con famiglie ultra-ortodosse.
- La tecnica di Mréjen prevede di rimanere invisibile e inascoltata nei suoi film.
- L'opera è descritta come un 'détour' per trovare il proprio posto nel cinema.
- Il titolo si riferisce al desiderio dei laici di mangiare immediatamente maiale e latte.
Entità
Artisti
- Valérie Mréjen
Istituzioni
- Ed Léo Scheer/PointLignePlan
Luoghi
- Israel
Fonti
- artpress —