Valentino Catricalà: il critico d'arte deve diversificare i linguaggi
Il curatore e critico d'arte contemporanea Valentino Catricalà sostiene che la critica d'arte non è al capolinea ma in trasformazione. In un contributo pubblicato su Artribune, Catricalà ribadisce l'importanza della scrittura e della riflessione teorica, sottolineando che scrivere articoli o pubblicare libri è fondamentale in un mondo in costante mutamento. Tuttavia, critica la tendenza a sostituire la scrittura con interviste o comunicati stampa. Parallelamente, Catricalà evidenzia l'emergere di nuove forme di divulgazione come documentari, docuserie e podcast, che richiedono al critico di adattarsi a diversi linguaggi mediali. Per Catricalà, il critico non è più solo chi scrive, ma chi porta un atteggiamento critico nel dibattito artistico attraverso vari media. Egli auspica che la critica si diversifichi senza perdere di vista la ricerca e l'approfondimento. Infine, Catricalà conclude che la scrittura rimane il motore del pensiero critico, ma deve essere veicolata su piattaforme diverse dal libro per generare confronto e interpretare la complessità del presente.
Key facts
- Valentino Catricalà è curatore e critico d'arte contemporanea.
- Il contributo è pubblicato su Artribune.
- Catricalà ribadisce l'importanza della scrittura e della riflessione teorica.
- Critica la sostituzione della scrittura con interviste o comunicati stampa.
- Emergono nuove forme di divulgazione: documentari, docuserie, podcast.
- Il critico deve portare un atteggiamento critico attraverso vari media.
- La scrittura è il motore del pensiero critico.
- Il futuro della critica è nella capacità di interpretare la complessità del presente.
Entities
Artists
- Valentino Catricalà
- Caterina Angelucci
Institutions
- Artribune