'Animali degli Specchi' di Valentina Artone esplora gli specchi come soglie
La mostra 'Animali degli Specchi' di Valentina Artone in una galleria italiana trasforma lo specchio in una metafora di soglia tra passato e presente. L'esposizione presenta dodici opere, tra disegni e pannelli, in dimensioni intime con colori sabbiosi e terrosi. Il titolo fa riferimento al 'Manuale di zoologia fantastica' di Jorge Luis Borges e Margarita Guerrero, in particolare alla leggenda delle creature imprigionate negli specchi. Le opere di Artone incorporano strutture ovali, fessure e aperture scure che evocano occhi, creando uno sguardo reciproco tra opera e spettatore. Tra i pezzi notevoli ci sono 'Il pesce' (2026), 'no name / sogno in cassetta' (2026) e 'no name / extension' (2026), che funzionano come reliquiari contemporanei. Una parete è dedicata a disegni a pastello e grafite su carta, con volti, frammenti anatomici e forme ibride. La mostra enfatizza ambiguità e silenzio, con alcune opere lasciate senza titolo per resistere a un'interpretazione fissa.
Fatti principali
- Mostra intitolata 'Animali degli Specchi' di Valentina Artone
- Presenta dodici opere tra disegni e pannelli
- Il titolo fa riferimento al 'Manuale di zoologia fantastica' di Borges e Guerrero
- Opere includono 'Il pesce' (2026), 'no name / sogno in cassetta' (2026), 'no name / extension' (2026)
- Parete dedicata a disegni a pastello e grafite su carta
- Alcune opere sono senza titolo
- Colori sabbiosi e terrosi
- Strutture ovali e aperture scure evocano occhi
Entità
Artisti
- Valentina Artone
- Jorge Luis Borges
- Margarita Guerrero
Luoghi
- Italy